martedì, maggio 22, 2007

E adesso ?

Bagnasco: monito ai politici sul Family day "Allarme per le troppe morti bianche"



Sono curioso di vedere se adesso Rizzo, che aveva parlato di cedimenti culturali, proporrà di eliminare le tutele sui luoghi di lavoro o proporrà di dare il tesoretto alle industrie invece che ai ceti poveri, tanto per dare torto a Bagnasco :-)





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lunedì, maggio 21, 2007

Pragmatismo

L'Unità di oggi riporta uno scritto di Fassino su come aggirare i problemi nati sui DICO. Mi pare una posizione serena e pragmatica.



Il punto di fondo è "Possono essere la migliore proposta del mondo, ma oggi i DICO non verrebbero approvati in Parlamento". Visto che bene o male, in Italia le leggi devono passare il voto del Parlamento, è in effetti vero che puntare ad oltranza sul massimo risultato ha la controindicazione che se non lo si ottiene, si rimane con un pugno di mosche.



Quindi, se il risultato è 100, è certo che farebbe piacere ottenere 100, ma se per puntare a quello si rischia di ottenere un bello zero tondo tondo, una soluzione di compromesso può avere un suo senso. Avrebbe anche il vantaggio che, anche se "20" non è "100", è di certo più di "0". E se stiamo parlando di diritti delle persone, può essere una differenza non trascurabile.



Non sarà la soluzione migliore del mondo, quella di passare dal codice civile, però se alla fine permette alle persone interessate di accedere ai diritti e ad un miglioramento delle proprie condizioni di vita, non vedo perché bollarla in partenza come cedimento, arretramento culturale ed altre cose che si sono sentite in questi giorni.



Spesso i massimalisti ottengono l'invidiabile risultato di non guadagnare niente di concreto per le istanze che portano avanti. Ma spesso ai massimalisti non interessa che si ottengano i risultati, bensì di coltivare il loro orticello di voto di protesta, per continuare a garantirsi il posto in Parlamento...



Quindi ben venga una soluzione che riesca ad avere una maggioranza parlamentare, trasversale o meno, perché quello che conta è che le persone poi abbiano i diritti.





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domenica, maggio 13, 2007

Non sa / Non risponde

Visto che in Italia in questi giorni sembra che i problemi siano solo Dico, Family Day, CEI e compagnia, mi è venuta da tirare qualche somma dopo questa orgia di discussioni, manifestazioni, dichiarazioni e compagnia bella.



La sintesi a cui sono arrivato è forse banale e discutibile, ma amara ed al momento non vi vedo alternative praticabili: fino a quando il centrosinistra, schieramento per il quale ho votato, non chiarirà meglio i rapporti interni delle sue componenti e la pari dignità di queste di fronte ai problemi anche etici del dibattito politico, non avrà nuovamente il mio voto.



Questo ovviamente non significa che voterò centrodestra, perché il modello di società del centrodestra non lo ritengo accettabile in molti elementi, e come minimo discutibile in altri. Per la prima volta nella mia carriera di elettore, mi trovo in una sorta di limbo, per cui non mi riconosco sufficientemente in nessuna delle due coalizioni per decidere di supportarne una, pur turandosi il naso.



In tutta questa discussione, che si è sviluppata su giornali, TV e media assortiti, nonostante il fatto che io sia sempre stato piuttosto critico su alcune prese di posizione della Chiesa, del Papa, delle gerarchie, mi sono sentito piuttosto urtato dal fatto che "cattolico" sia stato usato come sinonimo, di volta in volta, di oscurantista, medievalista, reazionario, retrogrado, razzista e chi più ne ha più ne metta. Fare di ogni erba un fascio è sempre sbagliato, e le generalizzazioni di cui si è più volte accusata la propaganda berlusconiana, in questo caso sono state fatte con pochissima cura nei confronti di partner di maggioranza e di governo.



All'interno dell'Unione non c'è stata a mio avviso la sensibilità di accettare anche le opinioni dei cattolici come "degne" di considerazione e di discussione, come quelle di altre componenti, ma sono sempre state liquidate sbrigativamente come vecchiume reazionario. Divertente che poi queste etichette siano spesso attribuite da partiti che si definiscono "comunisti", come se la storia non avesse già dato un chiaro giudizio su questo tipo di organizzazione sociopolitica...



Interessante poi il fatto è che io personalmente sono a favore dell'estensione dei diritti alle coppie conviventi (il fatto che poi sia una legge sui Dico o una modifica del codice civile è un tecnicismo di cui non mi intendo, se il risultato è lo stesso poco mi interessa): la mia posizione non è quindi legata allo specifico della questione, ma al "metodo" che è emerso nel corso del dibattito. Insomma, pur essendo tutto sommato favorevole al principio in discussione, non mi sono sentito rappresentato, ed anzi, mi sono sentito attaccato, come cattolico, da esponenti di partiti per i quali ho votato, esprimendo il voto per la coalizione nel suo complesso.



Sinceramente spero in una ricomposizione della vicenda, ma ci sono molti segnali che mi fanno pensare il contrario, anzi la tendenza alla radicalizzazione delle divisioni... poi vedremo come farà a stare insieme un raggruppamento che vede posizioni diametralmente opposte nella visione della società, come quelle di Capezzone e Giordano... per ora hanno un "nemico" comune, che permette di superare (o meglio nascondere) le divisioni interne.





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martedì, maggio 08, 2007

Farsi del male da soli

E' divertente, e forse istruttivo, vedere come il governo attualmente in carica, non riesca ad avere alcun momento "positivo" senza che vi si faccia subito corrispondere una polemica o una crisi interna.



Nei giorni scorsi i giudizi positivi sull'economia, i dati positivi sulla stessa, i successi italiani nel campo dell'energia ed altri risultati che altri avrebbero pubblicizzato come miracoli, sono stati via via affiancati ed oscurati da polemiche su ICI, Partito Democratico, conferenza sulla famiglia e via dicendo.



Perché istruttivo ? Perché è anche così che si perdono le elezioni: se non si riesce a comunicare al paese che le cose vengono fatte, che i sacrifici chiesti hanno portato dei risultati concreti e che non è vero che tutto va a catafascio e siamo un paese in svendita, di certo non si può pensare di convincere qualche elettore a "cambiare campo". Almeno su questo, forse è il caso di imparare dagli avversari...





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mercoledì, marzo 28, 2007

Diamo a Cesare...

Cei: "Coppie gay, no alla legalizzazione Politici cattolici non siate incoerenti"



in questo caso è abbastanza chiaro che il tono del pronunciamento è fuori posto, eccessivo nei modi e nella sostanza. La posizione era ben chiara e non credo fosse possibile un qualsiasi fraintendimento.



Poi comunque, anche da un punto di vista "dottrinale", ogni cattolico è responsabile delle proprie azioni di fronte alla propria coscienza di credente.

E' giusto che la Chiesa dia il suo parere su cosa ritiene sia il bene della società, ma poi l'agire di ogni cattolico, politico o meno, è comunque soggetto alla libertà individuale.



Poi, può anche essere che la famiglia "tradizionale" sia in difficoltà: ma di certo non la si tutela rendendola l'unica alternativa possibile, bensì spiegando perché la si ritiene la miglior soluzione per la società. Anche qui saranno poi i singoli individui a decidere se sono convinti o meno delle motivazioni addotte.



Dal punto di vista politico, sarebbe stato utile, proprio per le famiglie in difficoltà, proporre un doppio binario: accanto ai Dico, una politica di sostegno economico alle famiglie, sia sotto forma di servizi che di una politica di redditi mirata ad un maggiore benessere dei nuclei familiari. Perché è (anche) così che si aiuta realmente la famiglia.



Un rischio invece, per la Chiesa, è che una posizione come questa, quasi ossessiva su una singola tematica, metta in ombra altre cose positive, sia in termini di pronunciamenti delle gerarchie (magari da pubblicizzare con lo stesso zelo), sia quanto ad azioni concrete portare avanti dalle comunità e dalle associazioni.





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giovedì, marzo 15, 2007

Beta in produzione...

Alla fine ho ceduto al lato oscuro del "ho bisogno dell'ultimissima versione di tutti i pacchetti", e ho installato Ubuntu Feisty Fawn



Ho potuto provare due situazioni: sia un PC con Edgy, da upgradare, sia un portatile "pulito" con la sola molesta presenza di un Windows XP Professional. In entrambi i casi è andato tutto molto liscio. Non ho avuto problemi particolari sul PC pulito ed ancora meno, direi, su quello aggiornato.



Ho notato una maggiore velocità complessiva, anche se ormai la mia configurazione di Gnome deve essere piena di vecchie schifezze, e sarà il caso che un giorno faccia un po' di pulizia...



Nessun problema con le schede Nvidia varie, e tutto benissimo anche con il lettore MP3 che ho preso da poco: viene riconosciuto e gestito come si deve.



Una curiosità simpatica: ho avuto per 10 giorni un portatile con Vista Enterprise... tutto sommato non è malaccio, anche se lo trovo più incasinato dei predecessori quando si tratta di "trovare le cose". Divertente il fatto che non sia in grado di gestire una stampante a colori Xerox Docucolor "dipartimentale": bastava cercare di configurarla, passando dal server di dominio, per trovarsi il sottosistema di stampa che crasha ogni 3 per 2, rendendo quasi impossibile anche l'uso di altre stampanti. Ma non era Linux che aveva problemi di driver ? Con Feisty, anche il mio vecchio scanner (Epson Perfection 1660) viene riconosciuto come tale, senza dover passare dal precedente (seppur funzionante) Epson GT8300





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mercoledì, febbraio 21, 2007

Suicidio annunciato

E così capita di nuovo: il governo di centrosinistra "affondato" dai suoi stessi sostenitori... Ora, è inutile che PRC e compagnia si sbraccino per recuperare la situazione. Il fatto è del tutto evidente: non hanno controllo sui loro deputati (per cui non è nemmeno detto che il governo abbia la fiducia, se la chiedesse) e dimostrano, come ho già scritto, di non essere disponibili ad alcun compromesso, almeno in alcuni loro membri.



Cavolo, hai appena incassato i diritti per i conviventi, c'è la ripresa economica che può aiutare ad aumentare il potere d'acquisto delle famiglie, hai ancora tempo per correggere la legge elettorale, per smantellare la Bossi-Fini e compagnia, sulle missioni tutto sommato ci siamo ritirati dall'Iraq come previsto... cavolo, qualche cosina su cui non sei d'accordo potresti anche concederla...



Anche perché adesso, nel caso il centrodestra tornasse al governo, sono proprio curioso di sapere che fine farà la legislazione su lavoro, immigrazione, diritti civili e via dicendo. E di certo non sarà l'eventuale governo Berlusconi a farci uscire dall'Afghanistan o a negare spazi agli americani a Vicenza.



Bel lavoro, tanto di cappello.





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venerdì, febbraio 09, 2007

Come volevasi dimostrare

Parlavo giusto qualche giorno fa della necessità, in una coalizione, di attuare dei compromessi, un po' per uno, ovviamente. Quindi, cosa succede, in Italia in questi giorni ? Il governo presenta una legge sulle convivenze civili tutto sommato nemmeno troppo compromettente: Mastella non l'approva, ma non farà per questo cadere il governo.

Tutti contenti, torna il sereno, dopo nuvole minacciose ?

Nemmeno per sogno: la sinistra radicale, che ha appena "incassato" su un tema importante, approfitta di una dichiarazione forse improvvida di Parisi sull'Afghanistan, per minacciare la tenuta del governo.

A parte considerazioni di principio, su cui ognuno la pensa come vuole, non vedo perché giorno per giorno il governo si debba trovare condizionato da una serie di partiti che parlano tutti di coalizione, responsabilità e via dicendo, e poi non sono mai disposti ad accettare i compromessi che chiedono agli altri. Fino ad ora era un'impressione, un timore, i fatti lo stanno confermando.

Ma se cade questo governo, ci aspettano altri 5 anni di Berlusconi: già una volta questo errore è stato fatto, di solito si pensa che dagli errori si debba imparare qualcosa...



Un post scriptum su una questione divertente: si legge spesso che l'Italia è ormai un paese del tutto secolarizzato, in cui le reprimende e gli "ordini" della gerarchia ecclesiastica hanno effetto tutto sommato limitato. Inoltre, si dice che i cattolici "veri" siano rimasti in sostanza quattro gatti. E allora, perché tanta agitazione per quello che afferma il Papa ? Si sa benissimo quale sia la sua posizione in materia, e quindi non mi stupisce che non gradisca la proposta... ma se la sua "importanza" sui temi morali è così scarso e coloro che lo seguono così pochi, perché non lasciarlo parlare senza dargli tanto peso ? Non sarà che l'anticlericalismo, per poter prosperare, ha bisogno di un "clero" forte, o che almeno sembri tale ? Altrimenti contro chi si "combatte" ?





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sabato, febbraio 03, 2007

Maturità al governo ?

Quando succedono certe cose , viene da chiedersi perché certi partiti vadano al governo. Ora, sono d'accordissimo che il programma dell'Unione contempla la pace come priorità, ed in effetti ritengo il ritiro dall'Iraq una dimostrazione in questo senso. Ma è anche vero che non è possibile avere un partito di maggioranza che ulula in parlamento contro i propri ministri, pur potendo capire il dissenso.



Sullo specifico della questione di Vicenza, è anche vero che nei confronti degli USA abbiamo degli "obblighi" sull'uso degli spazi militari che dobbiamo rispettare. Possono essere accordi ingiusti o superati, dopo 60 anni dalla fine della guerra, ma finché non si cambiano, vanno rispettati, anche se a malincuore. D'altra parte l'appartenenza alla NATO è stata vantaggiosa per tutti: per noi (paesi europei, usciti malconci dalla guerra) perché una grossa parte del deterrente militare o delle forze di difesa in caso di guerra con il blocco comunista venivano fornite dagli USA, per gli USA perché un'eventuale guerra convenzionale (come l'URSS) l'avrebbero combattuta in territorio europeo, con minori rischi per la propria integrità.



Tornando alla situazione attuale della compagine governativa, mi sento una volta tanto di dare ragione a Rutelli che anche su Repubblica ha affermato che la misura è colma. Non è possibile che frange estreme della coalizione (PRC, CI, Verdi) non siano mai disposte al compromesso praticamente su nessun tema, mentre quando le politiche sono di loro gradimento, gli altri partiti della coalizione devono essere sempre disposti a sacrificare qualcosa: una coalizione richiede compromessi da parte di tutti, altrimenti ci si dimostra immaturi per governare un paese moderno, e si fa il gioco dell'opposizione. Sembra quasi che a questi partiti il fatto di essere o meno al governo non interessi più di tanto, anche se mi devono spiegare come, stando all'opposizione, si possa fare qualche cosa per le istanze che si afferma di voler rappresentare...





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lunedì, gennaio 29, 2007

King Kong (SPOILER)

Nonostante la storia in sé non mi abbia mai entusiasmato in maniera particolare (non saprei dire perché), ho approfittato della presenza in edicola ad un prezzo non sconcio, per vedermi King Kong di Peter Jackson. Ne avevo sentito parlare molto, ma devo dire che complessivamente non è che mi abbia stordito più di tanto.

Intanto la durata: va bene che con il Signore degli Anelli ha fatto passare il concetto che un film può passare le tre ore (capito George ? Non era necessario comprimere Episodio 2 e 3 in poco più di 2 ore ciascuno...), ma non è necessario farlo per forza, quando la storia non lo regge, e si deve allungare la broda per raggiungere il traguardo. Ci sono diverse situazioni in cui sembra che le scene siano allungate per occupare dei minuti (la lunghissima lotta con i T-Rex, l'inseguimento con i brontosauri, la scena dei superstiti in fondo al burrone) senza che questo porti vantaggio alla storia...

D'altra parte, non viene mostrato come il gorillone venga caricato sulla nave, visto che si addormenta sulla costa e poi lo ritroviamo a New York... Oppure non si spiega come mai i protagonisti, nonostante sull'isola vaghino più o meno a caso, riescono comunque sempre a ritrovarsi, ma credo che questo faccia parte del "gioco" del cinema...

La grafica è davvero notevole, ma che la Weta fosse abile credo si fosse già capito. L'impressione è comunque che abbiano cercato di usare l'usabile dei "fondi" del Signore degli Anelli. Una ripitturata alle texture ed il gioco è fatto. Ci sono scene che sembrano prese pari pari dall'assalto a Minas Tirith, compresa la caduta di massi pesantissimi. Nella già citata scena in fondo al burrone, ci sono insetti e mostri di tutti i tipi, che tutti insieme assaltano i protagonisti come nemmeno in un videogioco, ed anche qui l'impressione è "li abbiamo già disegnati, cerchiamo di usarli in un film". Per il resto, a parte il "look" che sa un po' di già visto, comunque la grafica è molto bella e decisamente la realizzazione di un gorilla poneva il problema più classico per questi effetti, ossia la realizzazione del pelo.

Ovviamente il finale è scontato... ed altrettanto ovviamente un punto "amaro" è il fatto che i DVD continuino ad uscire con la fastidiosa pubblicità anti-pirateria (cavolo, l'ho appena comprato originale, e mi fai pure la predica ?) ed il fatto che tra i contenuti "speciali" (l'edizione in edicola è un po' ridotta sotto questo profilo, ma fa nulla...) ci sia uno spot o qualcosa del genere: non l'ho nemmeno visto, ma è citata la Volkswagen Tuareg, e non capisco quale altro motivo ci sia se non la pubblicità...





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martedì, gennaio 23, 2007

L'anno comincia(va) bene

Dopo anni che mi sento dire che guido in modo troppo aggressivo, che sto troppo "sotto" a chi mi precede, una piccola ma dolorosa rivincita...



Ogni mattina, andando a lavorare a Casalecchio, mi capita di passare per l'infame nodo tra la Tangenziale di Bologna e lo "stradone" (aka, l'Asse Attrezzato): sono poche decine di metri, ma ci sono due confluenze e due svincoli di uscita che si sovrappongono. Sono in colonna con altre auto e sto all'erta perché la zona tra la confluenza della prima uscita della tangenziale e la rampa che porta verso la Porrettana è un punto critico, soprattutto con il traffico della mattina...



Ed infatti: ad un certo punto la mia colonna, suppongo per casini davanti a noi, si ferma di botto. Pestone sul freno, forse uso anche l'ABS, ma mi fermo a decorosa distanza da quello davanti. Mentre tiro il classico sospiro di sollievo, un busso da dietro mi ricorda che forse non tutti sono altrettanto all'erta, che a volte possono non avere l'ABS, o che semplicemente erano troppo vicini. Come è, come non è, finisco addosso a quello davanti. Per fortuna nulla di grave, sono solo graffi ai paraurti, ma la noia di dover prendere giù i dati, accordarsi su come procedere e via dicendo, alle 7.50 di una mattina di gennaio non è il massimo per arrivare di buon umore in ufficio.



Per di più, sul momento mi sembrava di essere a posto, poi con il passare delle ore il collo mi si è bloccato, probabilmente per il colpo di frusta... insomma, stamattina facevo meglio a stare a letto, o comunque andare al lavoro con tutta la calma del mondo...





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sabato, dicembre 09, 2006

Quando è troppo...

Ora, io sono sicuramente per la convivenza pacifica di tutti i credo religiosi, però questo deve avvenire nel reciproco rispetto. Quello che succede, almeno in Inghilterra, per ora, in realtà non è colpa di fedeli di altre religioni. Anche perché chi oggi "cancella" il Natale, ci si aspetta che domani, per coerenza, proibisca qualsiasi manifestazione esteriore delle feste delle comunità ebraiche, musulmane e quant'altro... Scommettiamo che però questo non succederà ?



D'altra parte il problema è importante: il giusto rispetto di chi, in questo caso, cristiano non è deve trasformarsi in un annullamento delle specificità culturali e religiose ? Soprattutto quando queste, comunque, non vanno a danneggiare nessuno e non violano alcuna legge dello stato in cui ci si trova. Io non mi offendo certo se un musulmano rispetta il Ramadan, i precetti sul cibo o sugli alcolici, o se festeggia le ricorrenze specifiche della sua religione. Non vedo perché lui dovrebbe offendersi se io festeggio il Natale, facendo auguri e regali. Il fatto che la maggioranza della popolazione ritenga il Natale una festa da sottolineare "pubblicamente" comporta la conseguenza che il calendario natalizio nella maggior parte dei paesi europei è scandito dalle feste tradizionali di questi paesi: ma è normale in ogni paese che le feste "civili" ricalchino in gran parte i periodi festivi legati alla tradizione storica di quel paese.



C'è anche da chiedersi come mai questo sussulto di sensibilità venga fuori adesso per le comunità musulmane, ma nessuno ci abbia mai pensato come forma di rispetto per le comunità ebraiche.



Rispetto all'articolo di Repubblica, concordo con Straw: in questo modo si fornisce "materiale" a tutta quella "sottocultura" razzista che non aspetta altro che benzina da buttare sul fuoco del conflitto di civiltà. Con queste iniziative non si fa, secondo me, certo un favore proprio alle comunità a cui in teoria si vorrebbe dedicare un gesto di considerazione e rispetto.



Update (molto tardivo ma ho avuto "un po'" da fare) il fatto che, come segnalato in un illustre commento, forse si tratta del solito "azzardo" della redazione di Repubblica, non cambia la sostanza delle cose: se accadesse sarebbe sbagliato e darebbe fiato agli estremisti di ambo le parti. E, di passaggio, il fatto che i giornalisti siano a volte così "leggeri" a raccogliere notizie e pubblicarle non è certo la miglior pubblicità che possono fare alla propria specifica professionalità in un momento in cui li si vuole precarizzare: se basta leggere qualche sito con un minimo di attenzione per non scrivere vaccate...

martedì, novembre 14, 2006

Si sentiva la mancanza

Il governo, visto che non c'è niente di meglio da fare, con la finanziaria in discussione, decide che un grossissimo problema sono i videogiochi "violenti" . In altri paesi la discussione c'è già stata da tempo, e non mi pare che ci siano molti studiosi che accettano il semplice collegamento videogioco violento --> bimbo teppista e futuro delinquente. Oltre ai videogiochi, di influenze ce ne sono tantissime, e non mi pare che ci si affanni più di tanto a limitarle. D'altra parte, per evitare l'odio per il diverso o per il più debole si dovrebbe chiudere, ad esempio, il Parlamento, dove ci sono tanti rappresentanti del popolo che, pur proclamandosi cristiani ad ogni pié sospinto, non sono poi conseguenti e rifiutano le più basilari regole della carità, appunto, cristiana.
Per fortuna Gentiloni si è accorto che :
"il problema della tutela dei minori non si ferma lì. La vera grande sfida, sarà proprio quella di gestire il mondo della telefonia, di internet e dei videtelefonini e dei videogiochi".

Non mi pare che la televisione sia sotto accusa, comunque forse è perché è sempre meno guardata...
C'è poi l'IIMS che si accorge che :

"un'indagine della federal trade commission abbia rivelato che oltre il 40% degli adolescenti negli usa riesce a mettere le mani sopra giochi non adatti, e sconsigliati per i loro contenuti. Inoltre, vietarne la vendita non è una garanzia, quando si ha la possibilità di scaricare da internet qualsiasi tipo di contenuto"

Per l'accesso "non autorizzato" dei minori ai videogiochi VM18 ci sono responsabilità dei venditori e delle famiglie, che in teoria un minimo di controllo lo dovrebbero avere. Ma pare che sia più facile delegare ad altri la spiacevole incombenza di informarsi su cosa fanno i propri figli. Quanto poi all'ultima riga, non vedo quale sia la proposta per contrastare la diffusione via Internet di eventuali contenuti "aggiuntivi" : non credo sia possibile controllare tutto il materiale presente su Internet e non credo sia possibile nemmeno impedire l'accesso ad Internet dei creatori di videogiochi, per evitare che mettano in linea contenuti vietati...

Passando a cose più leggere, torna ad agitarsi lo spettro del divieto di satira... Ora, volendo anche lasciare da parte le considerazioni fondamentali sulla libertà di espressione, si dovrebbe far notare che la maniera migliore perché la gente noti le cose è proibirgliele. Sinceramente, battute come :
"fuma tre pacchetti di sigarette, come un turco, per prepararsi al prossimo viaggio in Turchia"

più che "satira fallimentare non priva di vigliaccheria", è una battuta scontata e pure poco divertente. Tutto sommato, lasciando fare, ci si ritaglia l'immagine di persone tolleranti e non di musoni sempre cupi, si evita di creare martiri o casi mediatici dove non se ne sente il bisogno, ed alla fine non è detto che battute come quella riportata sopra portino un qualsiasi tipo di danno, se non all'autore, a cui non farei scrivere più nemmeno il testo del biglietto dell'autobus tanto è lo squallore e la mancanza di inventiva. Andrebbe poi ricordato che la satira di solito la si fa sulle persone (o entità) importanti, quindi il fatto di essere bersaglio della satira è tutto sommato una sorta di riconoscimento della propria importanza nella società...

martedì, settembre 19, 2006

Cui prodest ?

Chi mi conosce sa che non sono, come si direbbe, un ammiratore sperticato dell'attuale Papa. Ci sono situazioni in cui non ne ho condiviso le affermazioni e le motivazioni.

Stavolta però non mi sento di dire che abbia sbagliato. O meglio, mi viene da pensare che dietro la rabbia scatenata nelle comunità musulmane di mezzo mondo ci sia qualcosa di orchestrato. Perché, diciamoci la verità, credo che la maggior parte di noi e di chi protesta, non abbia di certo letto tutta la lezione tenuta all'Università di Ratisbona. Molti hanno preso per buone le sintesi giornalistiche, e sicuramente chi non ha accesso a fonti di informazione multiple, ha creduto a quanto gli veniva "riferito" da persone che considera autorevoli. Da qui a riuscire ad "incendiare" le piazze più (potenzialmente) turbolente del pianeta ci vuole davvero poco.

E posso benissimo capire chi, sentendo oltraggiata la propria religione, pretende a gran voce un atto di scuse proporzionato, o protesta in maniera "vistosa". E ad un certo tipo di potere presente in determinati stati, può fare molto comodoaizzare le folle, in modo da tenere sotto scacco anche governi teoricamente laici o comunque lontani dal fondamentalismo. Sicuramente le distanze del dialogo interreligioso a questo punto sono aumentate, e questo probabilmente a qualcuno farà anche piacere, visto che sullo scontro religioso (e di civilità) basa la propria autorevolezza.

D'altra parte mi sono parsi fuori luogo alcuni commenti che ho letto, in cui si accusava il Papa di avere preso le mosse dalla convinzione che il Dio giusto sia il proprio... insomma, mi pare il minimo che la guida spirituale di una religione rivelata sia convinto di essere nel giusto... il che non significa che si debba mancare di rispetto o considerare persone di grado inferiore coloro di diversa religione.

Insomma, rimango convinto che un'uscita che forse si prestava anche ad interpretazioni politicamente "pericolose" sia stata gonfiata ad arte per alimentare un clima di intolleranza ed ostilità diffusa, e rendere più difficile il dialogo pacifico e paritario tra le comunità. Tanto per dire, ad uno come Calderoli non si poteva fare un regalo migliore....

venerdì, settembre 15, 2006

Autunno...

E' un sacco che non scrivo qualcosa, nonostante di argomenti ce ne siano stati parecchi... comunque sono stato in vacanza a Kiev per 5 giorni, più qualche giorno con la nipotina in Austria.

Kiev è una città molto bella, sia per visitare monumenti, sia per girarla semplicemente a piedi. Abbiamo trovato un po' di caldo, ma tutto sommato ci siamo trovati molto bene. E' una meta che mi sento di consigliare.

Per il resto, un evento a suo modo storico è l'annunciato ritiro di Schumacher dalle competizioni, in coincidenza di una vittoria che lo rilancia nella corsa all'8. titolo. Al di là di tutto, penso non sia possibile non riconoscergli una notevole influenza sulle caratteristiche della Formula 1 moderna. Tanto di cappello, rimane uno dei fuoriclasse della storia della Formula 1.

martedì, luglio 11, 2006

Anche a perdere bisogna saperci fare

E non tutti ce la fanno. La FIFA, nelle sue massime autorità, ha raccattato una serie di figuracce nelle ultime 48 ore degne di nota. Tutto nasce, secondo me, dalla supponenza con cui Blatter e Beckenbauer, presidente del comitato organizzatore, avevano liquidato la nostra nazionale prima del mondiale.

Premiazione - Blatter, presidente della FIFA, non ha ritenuto opportuno presenziare alla consegna del massimo trofeo della propria associazione, la Coppa del Mondo, allo stadio di Berlino. Motivazione ufficiale: "Ho voluto lasciare questo onore al presidente dell'UEFA e ho preferito non togliere spazio al presidente del comitato organizzatore". Tutto bene e tutto bello, magari anche giusto. Ma come mai, tra tante edizioni della CdM FIFA, proprio questa volta si decide di lasciare l' "onore" della premiazione ad altri ?

Miglior giocatore - La FIFA decide di premiare come miglior giocatore del torneo Zidane, nonostante l'espulsione per un brutto fallo di reazione nei minuti finali dei supplementari della finalissima. Ora, visto che anche la stampa francese, in alcune lodevoli occasioni, ha criticato il comportamento di Zidane, non fosse altro perché dovrebbe dare l'esempio sotto il profilo della sportività e non solo sotto quello tecnico, viene da chiedersi come mai si sia deciso comunque di assegnargli tale prestigioso riconoscimento. Ora, nulla da dire sulla componente tecnica di Zidane, solo che a volte quella "umana" va un po' in tilt, visto che non è nemmeno la prima volta che compie gesti del genere (nei mondiali francesi, pure contro un giocatore dell'Arabia Saudita nel girone iniziale, quindi nemmeno con la scusante dello stress della finale). La FIFA si giustifica dicendo che "le votazioni sono state fatte prima della finale". Come ? La finale, che decide l'assegnazione del titolo, non è una partita da prendere in considerazione per determinare il miglior giocatore del torneo ? Credo che l'idiozia della giustificazione sia evidente a tutti...
All'estero il famoso "sputo di Totti" è ancora (giustamente) stigmatizzato dopo diversi anni. In compenso il "colpo di testa" di Zidane, poco ci manca che venga segnato come punto a favore della Francia.

Sarà che dopo tanto sparlare a Blatter ed alla FIFA sarebbe toccato, nel giro di poche ore, di dover premiare la squadra che contavano uscisse al primo turno, nominare miglior calciatore del torneo Cannavaro (che oltre che italiano, è pure un difensore) arrivato secondo dietro Zidane, e miglior portiere Buffon e "non se la sono sentita" ?

Probabile, possibile, però anche a perdere ci vuole stile, e se proprio si vogliono inventare delle scuse, almeno astenersi da quelle più cretine...

lunedì, luglio 10, 2006

Un po' di ottimismo

Chi mi conosce sa benissimo che il calcio non è certo la mia passione principale, e non sono di quelli che si leggono tutti i giorni tutte le cronache della Gazzetta fino all'ultimo rigo. Per dirla tutta, non sopporto la maggior parte delle trasmissioni che invece che immagini di gioco propongono minuti e minuti di facce di giornalisti e giocatori che parlano, quando tutti sappiamo non essere la cosa in cui riescono meglio.

Però sono contento per l'andamento del mondiale. Per diversi motivi: nessuno ci credeva, tutti ci guardavano con sufficienza per questioni legate allo scandalo del calcio, senza particolari motivazioni tecniche. E poi con il passare delle partite, sono venuti fuori pregiudizi rumorosi su giornali, forum e compagnia. Lo so che queste sono di solito cose di una minoranza, magari ignorante e chiassosa, ma allo stesso modo molte cose che ci vengono "imputate" sono relative ad una minoranza, eppure sono simpaticamente estese a tutta la popolazione italiana.

E quindi, quando succede che una minoranza di italiani vince qualcosa di importante, mi sento "legittimato" ad essere pure io contento. Soprattutto vengono "punite" certe semplificazioni anche colpevoli perché provenienti da personaggi che dovrebbero ragionare con un minimo di testa prima di parlare (Blatter, Beckenbauer ed altri da cui tutto sommato ci si aspetterebbe oggi almeno un "scusate, ci eravamo sbagliati").

Inoltre, penso che, per quanto vincere un titolo non cambi nulla nella vita di tutti i giorni, sia utile per il paese ottenere un risultato che permette a tutti di gioire "insieme", al di là delle divisioni di tutti i giorni soprattutto sul piano politico, e tutto sommato che porti un po' di buon umore e pensare che, in fondo, non è che il fatto di essere italiani ci impedisca di fare le cose fatte per bene, al livello delle migliori nazioni del mondo.

martedì, giugno 27, 2006

E rincariamo la dose

Dopo essermi preso del coglione e dell'indegno, da ieri sono anche schifoso, come tutto il mio paese ed i miei connazionali. Perché mai ? Perché ho votato NO al referendum sulle modifiche costituzionali.
Per qualcuno evidentemente perdere una consultazione è "troppo" e non sa che si può perderla per tanti motivi, senza che necessariamente sia una "colpa" di chi ha votato.
Tra l'altro il referendum è una forma di consultazione che alla Lega dovrebbe piacere moltissimo, una votazione secca e diretta del corpo elettorale, senza intermediazioni parlamentari ed apparati burocratici. Domanda semplice: SI/NO. Ed in questo caso c'è stata alta partecipazione, per cui non si può parlare di minoranza che decide, e risultato netto (voglio vedere se recuperano 5 milioni di voti con i riconteggi). Insomma, un risultato senza possibilità di appelli, errori o interpretazioni di comodo. La riforma della costituzione proposta dalla CdL, o meglio imposta dalla Lega, non va bene. Si mettano il cuore in pace Speroni, Bossi, Berlusconi e compagnia cantante.

lunedì, giugno 19, 2006

Reale e virtuale

A volte va bene, a volte no. Questa volta è una di quelle in cui è andata bene. Resta il fatto che correre a 300 all'ora su una moto non è propriamente un'attività che si possa definire priva di rischi. Ed è per questo che, al di là dell'ammirazione per le capacità ed il coraggio (ed un filo di incoscienza) di chi ci corre, il sottoscritto è stato sempre piuttosto lontano dal mondo delle due ruote, e più vicino a quello delle quattro.
Ovviamente, ci sono delle eccezioni, nel senso che "virtualmente" qualche capatina nel mondo delle MotoGP e non solo cerco di farlo. Prima con Moto GP 3, poi da qualche giorno, con Tourist Trophy.
Che, devo dire, è un gran bel pezzo di software... in realtà si tratta di GT4 in cui alle auto hanno sostituito le moto. La cura maniacale per i dettagli è la stessa, il numero di veicoli esteso. L'unico "difetto", se proprio vogliamo trovarlo, è che le piste sono le stesse di GT4, con la sola aggiunta del circuito di Valencia. Questo comporta che alcuni circuiti non siano del tutto adatti alle moto, mentre sembrano un po' mancare i "classici" del motociclismo (probabilmente perché tutti "occupati" con la licenza ufficiale DORNA per il titolo MotoGP). Certo, correre al vecchio Nürburgring con le moto è comunque un'emozione non da poco, oltre che spiegare come mai ogni tanto ci scappa il morto, però si ha un po' l'impressione di un semplice "adattamento" di un prodotto di grande successo.
In compenso, guidare una moto in circuito ad andature "competitive" non è per nulla uno scherzo, è molto più complicato e "critico" che guidare un'auto... insomma, massimo rispetto per quei matti che ogni 2 settimane rischiano le penne sui circuiti di tutto il mondo.

lunedì, maggio 08, 2006

Poi la MPAA/SIAE si lamenta...

I signori che gestiscono il mercato cinematografico dovrebbero smettere di lamentarsi del fatto che la gente si scarica i film da Internet...

L'altro giorno sono andato al cinema, per vedere Mission: Impossible 3. Nulla da dire sul film: ci si aspetta un film d'azione, non necessariamente realistico al massimo, ed in effetti è quello che si vede. Insomma, mi è piaciuto, perché è un bel film per quello che promette.

Il discorso cambia se si parla di prezzi... Sono stato al Multisala Medusa di Bologna: ingresso per lo spettacolo delle 20, sono 7,50 € (quindi ancora aumentato, rispetto a come mi ricordavo io...) e ok... poi però si va a prendersi due cose da mangiare e bere e arrivano botte di 3-5 € per i popcorn o per una bibita. Ora, va bene tutto, però con quei prezzi dovrebbero farti entrare gratis al cinema e rifarsi poi sui "viveri", oppure almeno farti spendere un po' meno sulla prima consumazione... In pratica, se uno va al cinema, entra e prende un po' da mangiare e da bere, si va a spendere (molto) oltre 10€. Ed in più, lo spettacolo inizia alle 20, le luci scendono alle 20.10, ma poi ci sono altri 20 minuti di pubblicità per cui il film inizia quasi alle 20.30... almeno togliessero la pubblicità, potrebbe essere un servizio "di pregio" che vale quei soldi, ma così mi sembra che ti vogliano fregare soldi su tutta la linea: costa tanto l'ingresso, costa tanto mangiare e bere, e c'è pure la pubblicità....