giovedì, dicembre 27, 2007

Ohibò, mi si è ristretto lo Zapatero...

Non capisco bene, dopo che per anni Zapatero ci è stato presentato come un modello per il centro-sinistra italiana, uno che finalmente faceva rigare dritto i cattolici che in Spagna non si volevano rassegnare alla modernizzazione del Paese, uno che diceva le cose come stanno a vescovi e prelati, insomma, "Viva Zapatero" e compagnia cantante.

Oggi si scopre, su un giornale non sospettabile come l'Unità, che non è tutto così rosa come lo si è dipinto:
"La scontentezza della sinistra non è, come si diceva, infondata. Non si
sa, per esempio, dove un grande giornale italiano abbia pescato la
notizia che Zapatero ha eliminato i privilegi fiscali della Chiesa, ha
tolto i sussidi pubblici alle scuole private religiose e si appresta a
rimettere in discussione il Concordato. Nulla di tutto ciò: i privilegi
fiscali sono stati contestati dalla Commissione europea e non dal
governo spagnolo; i sussidi alle scuole religiose non sono stati
toccati, e nessuno pensa a ridiscutere il Concordato. Di fatto, in
questa legislatura i fondi pubblici destinati alla Chiesa sono
aumentati, e dal programma elettorale è scomparso qualsiasi accenno a
un ampliamento della legge sull'aborto e a una legge sull'eutanasia.
Non c'è da meravigliarsi che un simile atteggiamento, di fronte a una
Chiesa belligerante che ne fa di tutti i colori, disturbi l'elettorato
laico."


Non so in effetti dove si sia presa la notizia citata sui privilegi fiscali, ma è vero che anche l'Unità negli ultimi anni ha creato l'icona di Zapatero come il modello perfetto per un premier di sinistra non sottoposto alle gerarchie... scoprire, nel giro di una notte, che non è così e poi dire che sono altri che hanno sbagliato non mi pare un bel modo di fare giornalismo.

Seconda considerazione: la Spagna era stata proposta come modello di un paese di tradizione cattolica che andava verso un laicismo spinto, grazie anche a Zapatero. Evidentemente così non è, o comunque la cosa non piace necessariamente ad alcune parti della popolazione. E queste parti sono elettoralmente importanti, se è vero che convincono il partito di governo a cambiare programma in modo così consistente. Evidentemente, non è che gli spagnoli siano così ansiosi di cambiare, altrimenti non voterebbero programmi più "moderati". A questo punto ci si chiede se sia corretto proporre anche in Italia una "deriva Zapaterista" (in senso propositivo di programma), visto che tutto questo splendore riformista e laicista a casa sua a quanto pare non esiste... perché allora dovremmo realizzare in Italia le cose che Zapatero non fa in Spagna, considerato anche che mediamente l'elettorato italiano è ancora meno "spinto" a sinistra rispetto a quello spagnolo ?


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domenica, dicembre 23, 2007

A Natale siamo tutti più buoni...

Treviso, offensiva leghista "I musulmani sono un tumore" - cronaca - Repubblica.it

La cosa curiosa è che a portare avanti posizioni così oltranziste siano proprio persone che poi vorrebbero ergersi a difensori dei "valori cristiani". E' del tutto incoerente che un leghista, al grido di "facciamo vedere che siamo diversi da loro" proponga poi ciò di cui si lamenta riguardo ai paesi come l'Arabia Saudita, in cui non è consentita la pratica della religione cristiana. Operano quindi una sorta di ritorsione, cosa di cui non mi pare si trovi traccia in nessun Vangelo... Se si vuole dimostrare di essere "diversi" o "migliori", bisognerebbe testimoniarlo con gli atti concreti, non con vuoti proponimenti e parole d'ordine (salvo poi magari sposarsi con rito celtico o partecipare a cerimonie "paganeggianti" tipo quella dell'ampolla del Po).

Proprio sotto Natale, quando l'accoglienza, la comprensione, la pace "universale" dovrebbero essere tratti distintivi di chi si vuole definire cristiano, arrivano provvedimenti e dichiarazioni che a quanto riporta l'articolo, imbarazzano anche compagni di viaggio come quelli di Forza Italia, che in questi anni hanno coperto qualsiasi nefandezza uscisse dalle bocche leghiste: segno che forse questa volta si è andati oltre il sopportabile. Comunque, penso che alla fine Gentilini avrà comunque guadagnato consenso, e FI si turerà il naso, dicendo che è stato frainteso e cose simili...

E' poi chiaro che ognuno ha diritto alle proprie opinioni, ed anzi si deve riconoscere a Gentilini e ai leghisti che sicuramente non si nascondono dietro ad un dito riguardo il loro "odio" per tutto quanto è diverso dalla loro "normalità", però che poi non vengano ad ergersi a difensori dei valori della cristianità contro l'invasione islamica, perché di simili farisei non se ne sente certo il bisogno.



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giovedì, dicembre 20, 2007

C'è più gusto ad essere italiani...

...quando non ci si vuole per forza piangere addosso, sostenendo che da noi va sempre e comunque tutto male, e che gli altri sono sempre e comunque più bravi di noi. Anzi, di solito l'italiano mediamente si "bea" di avere un sacco di difetti, ed anche quelli che riconosce come "pregi" in molti casi lo sono per l'uso improprio che ne viene fatto (rete di conoscenze, furbizia, etc.).
Però ci sono anche situazioni in cui in effetti alla fine è piacevole essere italiani per quello che si è realmente e che si riesce a produrre nell'ambito anche internazionale. Ovviamente mi riferisco al paziente lavoro di diplomazia che ha portato alla moratoria ONU sulla pena di morte. Con tutti i limiti pratici che questo tipo di pronunciamento ha, come minimo c'è il merito di aver portato avanti un "grande valore" in modo da metterlo nell'agenda del principale consesso mondiale "condiviso", per quanto oggi piuttosto privo di potere reale.

In questa vicenda ci sono più aspetti interessanti: per prima cosa, l'Italia conferma il suo impegno contro la pena di morte, cosa che tra l'altro mi pare sia condivisa dalla popolazione, quando i sondaggi sono fatti "a mente fredda" e non nelle ore successive ad un efferato atto di violenza... In secondo luogo, i nostri tanto bistrattati politici e diplomatici, che Berlusconi voleva ridurre a gente che portava a casa un "fatturato" per il Made in Italy, si sono rivelati sufficientemente abili per ottenere i consensi necessari, nonostante l'aperta ostilità di grandi ed influenti paesi ed il fatto che progetti del genere già in passato fossero naufragati perché qualcuno all'ultimo momento si era sfilato di fronte ad imposizioni dall'alto.

Insomma, per una volta, possiamo essere orgogliosi di quanto fatto dal nostro paese sulla scena internazionale, e magari potrebbe essere un'occasione per ripensare al fatto che non è tutto sbagliato quello che viene dall'Italia, sia come popolazione, sia come classe politica.


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sabato, dicembre 01, 2007

Giornalismo ?!?

Per la serie "giornalismo professionale", è divertente come in poche ore sia cambiata la notizia sulla pagina dell'Unità.it riguardante l'enciclica del Papa.

La versione attualmente on-line (1. Dicembre, ore 9 circa), recita:

"Nuova enciclica di Ratzinger. E stavolta, come fosse una novità, se la prende con il marxismo e la scienza. etc. etc."


Posto che non mi stupisco che il Papa non sia un propugnatore del marxismo (se non altro per incompatibilità tra la sua funzione e l'ateismo), mentre sul fatto che "se la prende con la scienza" si potrebbe forse auspicare una critica più articolata rispetto ad uno slogan che uno penserebbe di trovare su Il Giornale o in bocca ad Emilio Fede, la cosa interessante era il testo della prima versione pubblicata, nel pomeriggio del giorno prima, che era un po' più esplicita:

"Puntuale come la morte e le tasse, arriva la nuova enciclica di
Ratzinger. E stavolta, come fosse una novità, se la prende con il
marxismo e la scienza."


Ora, nella libertà di ognuno di pensare il peggio possibile dello scritto del Papa, mi pare uno stile un po' fuori luogo per un giornale che si vorrebbe "serio" e professionale. D'altra parte forse si sono resi conto dell'infortunio, perché hanno corretto precipitosamente il testo...

D'altra parte la revisione non è stata particolarmente profonda, perché anche nell'attuale articolo si legge:

«Il cielo non è vuoto», rivela Benedetto XVI nella “Spe salvi” (nella speranza salvati), seconda enciclica del suo pontificato, «ma non ne sappiano i particolari».


Che il cielo non sia vuoto, nella visione del Papa e di un cristiano, non è una grossissima rivelazione a dire la verità, anzi, è uno dei pilastri fondamentali. Carino poi che la lista degli argomenti degni di nota sia introdotta con:

Ma le perle sono molte.


Di solito l'espressione "perle" nell'italiano corrente si usa sia per qualcosa di valore, degno di nota, sia per indicare un madornale errore... La "lunga" lista peraltro contiene autocritica del cristianesimo, critica del protestantesimo, pronunciamenti sul destino ultraterreno dell'umanità: supponendo anche che "molte = 3", significa che il titolo principale "Contro marxismo e scienza l'enciclica di Ratzinger" è fondamentalmente sbagliato e fuorviante, a voler essere generosi. A non volerlo essere, è fatto apposta per indirizzare il lettore che non vada oltre il titolo o comunque che dia una scorsa veloce al testo dell'articolo.

Comunque, devo ringraziare, questa volta, l'Unità: non mi sarebbe mai venuto in mente, ma mi sono accorto che la professionalità nel giornalismo è ormai un optional rispetto alla faziosità (perché nessuno vieta di esprimere critiche durissime in un articolo apposito, ma la "cronaca" dovrebbe essere meno partigiana possibile), al punto che anche il resoconto di Repubblica sullo stesso argomento è sicuramente più equilibrato (e Repubblica non è certo un giornale sospettabile di simpatie per il Vaticano), e quindi ho deciso che la cosa più intelligente da fare a questo punto è di scaricarmi il testo originale e leggermelo per conto mio, per cercare di capire davvero cosa c'è scritto.


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domenica, novembre 11, 2007

Si può andare avanti così ?

Dopo tanto parlare di sicurezza, legalità e compagnia bella (giustamente), si assiste a situazioni come quella di oggi pomeriggio in tutta Italia...

Fermo restando che si deve far luce sulle circostanze che hanno portato alla morte del tifoso laziale colpito da un proiettile, credo che non sia possibile accettare tutto il corollario di disastri che ne è seguito:
  • a Bergamo gli ultras devastano lo stadio fino a bloccare lo svolgimento della partita
  • a Milano aggrediti due cameraman, scontri con le forze dell'ordine, "occupazione" di Piazza Duomo
  • in mezza Italia cori contro le forze dell'ordine, scaramucce, piccoli tafferugli ed azioni di "illegalità diffusa"
  • a Roma guerriglia urbana, occupato l'Olimpico, devastata la sede del CONI, assaltati due commissariati, bloccati due ponti, incendiate vetture e cassonetti
Mi chiedo: è possibile accettare tutto questo ? A quale altro "settore" della società sarebbe possibile produrre tanto caos senza che ne vengano bloccate le attività ? Il calcio è un "bene essenziale" per la società italiana ?

Allora, ci si faccia un esame di coscienza, e si chiuda il campionato di calcio per tutta la stagione. Niente partite, niente trasferte, niente scontri. "Ma il calcio è un settore produttivo importante". Vero, ma la produzione di fatturato di solito non esenta nessuno dal rispettare le leggi, ed è inaccettabile che ogni domenica si sprechino tante risorse per misure di sicurezza di cui non dovrebbe esserci bisogno. Non è che il fatturato consenta, che so, alla FIAT di non rispettare le leggi...

Dopo aver perso gli incassi (per le società) e lo svago (per i tifosi) di una stagione, magari comincerebbero a darsi una regolata per quella successiva, perché come al solito, per ottenere dei risultati si deve toccare il portafogli. Ha ragione il capo della Polizia, Manganelli: "E' evidente" sottolinea infatti Manganelli, che ci sarà un "rinnovato
e fermo rigore nel difficile cammino che mondo della sicurezza e mondo
dello sport hanno intrapreso per restituire al gioco del calcio la sua
corretta dimensione".

Ma temo che sia una voce nel deserto...




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sabato, ottobre 20, 2007

Ma cosa li paghiamo a fare ?

Ora, io sono un sostenitore del fatto che la politica è una cosa seria, che un certo populismo è puramente demagogico e che tutto sommato è giusto che chi lavora in politica sia un serio professionista, con competenze specifiche ed una reale professionalità. Il problema è quando si leggono perle di questo tipo:

Il ministro riconosce poi, come ha fatto anche il titolare delle
Infrastrutture Antonio Di Pietro nel suo blog, la propria fetta di
responsabilità nell'accaduto "per non aver controllato personalmente e
parola per parola il testo che alla fine è stato sottoposto al
Consiglio dei Ministri". Il disegno di legge è stato approvato la
settimana scorsa dal governo e già nei prossimi giorni dovrebbe essere
preso in esame alla Camera.

Visto che già ai tempi (mi pare) del primo governo Berlusconi, l'allora ministro Maroni non ci aveva fatto una grossa figura ad ammettere di aver firmato una legge di un altro dicastero senza averla letta (mi pare fosse il decreto Biondi), bisogna ammettere che non è molto bello sapere che un ministro non legge nemmeno quello che il suo ministero propone, soprattutto nel caso di una legge che tutto sommato va ad interessare e regolamentare le modalità con cui ci si esprime pubblicamente in Italia. E non salva certo la situazione con:

"Pensavo - prosegue Gentiloni - che la nuova legge sull'editoria
confermasse semplicemente le norme esistenti, che da sei anni prevedono
sì una registrazione ma soltanto per un ristretto numero di testate
giornalistiche on line, caratterizzate da periodicità, per avere
accesso ai contributi della legge sull'editoria"
Speriamo che almeno il suo auspicio di una correzione in Parlamento risulti più "centrato" delle ipotesi che aveva fatto sul contenuto della legge, e che non ci siano al momento buono altre distrazioni poco opportune...




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mercoledì, ottobre 17, 2007

La casualità

Probabilmente è tutta una coincidenza, ma in tal caso potrebbe essere interessante capire, sotto il profilo scientifico, quale è la probabilità che una proposta, come quella di togliere i finanziamenti all'istituto di ricerca della Montalcini, venga proprio pochi giorni dopo che la senatrice ha avuto un aperto diverbio pubblico con Francesco Storace, dimostrando di non farsi intimidire né dalle ironie sui pannolloni, né dalle cadute di stile (oggi voglio essere buono...) sulle stampelle che le porterebbe direttamente a casa. Perché ovviamente quando la Lega sostiene non ci sia alcuna intenzione "punitiva", ci credono tutti...


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lunedì, ottobre 01, 2007

Finalmente qualcuno se ne è accorto...

MODENA: IN BICI SUI MARCIAPIEDI? COMUNE DICE 'NON FATELO'


Era pure ora che qualcuno si accorgesse della sostanziale impunità di cui godevano i ciclisti nelle nostre città. In nome di un non ben compreso "ecologismo sopra tutto", il solo fatto di muoversi con un mezzo non inquinante era divenuto un lasciapassare che consentiva di salire sulla nuca dei pedoni che stavano percorrendo portici e marciapiedi. E di solito, eventuali rimostranze da parte degli stessi pedoni erano accolte con, nel migliore dei casi, gesti di insofferenza.

Il fatto che la bici non inquini non significa che le è consentito tutto: marciapiedi, sensi unici contromano, semafori rossi, precedente e stop ignorati. Speriamo che si prosegua in questa direzione, non solo a Modena, ma un po' dovunque. Poi si potrebbe passare ai pedoni, in modo che quando si chiede il (giusto) rispetto delle regole della strada e della civile convivenza, lo si faccia per tutti e non solo per coloro che sono "colpevoli" di guidare un'automobile...



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sabato, settembre 29, 2007

L'emergenza del giorno

Se quanto riportato su Wikipedia è vero, anche solo in parte, mi pare che indignarsi e mobilitarsi solo oggi per quello che succede in Birmania/Myanmar rischi di sembrare un po' ipocrita, perché tutto sommato non si discosta molto da quanto è accaduto nel passato, più o meno recente. Quindi, perché oggi si protesta per la repressione in Birmania ? I diritti umani dipendono dalla pagina a cui si trova la notizia sui giornali ? Oppure anche qui funziona come per le varie "emergenze" estive, che per massimo una settimana sono priorità nella vita politica e sociale, e poi chi si è visto si è visto ?


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mercoledì, settembre 12, 2007

Senza vergogna

Pechino contro Usa ed Europa "Ci hanno spiato via web" - Scienza & Tecnologia - Repubblica.it

Sarà un caso, ma i cinesi si accorgono di essere spiati via web da USA ed Europa, proprio pochi giorni dopo che USA ed Europa (Francia), hanno denunciato vari tipi di attacchi alle loro strutture informatiche, militari e delle amministrazioni pubbliche, provenienti probabilmente dalla Cina... Tra l'altro, considerato che la rete cinese è pesantemente censurata, per ovviare allo scomodo dettaglio della libertà di pensiero e di comunicazione, mi viene sinceramente difficile pensare che un paese che fa comparire ogni 30 minuti a tutti i naviganti un avviso "Occhio che la polizia vi spia mentre navigate", non riesca poi a tenere sotto controllo la sicurezza dei suoi sistemi "sensibili" e che il loro sistema di controllo sia "debole".

Sarà una trovata mediatica per togliersi dalla scomoda posizione di chi, per un motivo o per l'altro, è sempre al centro delle critiche per la disinvoltura con cui pratica qualsiasi tipo di compromesso morale qualora sia di ostacolo alla crescita economica e politica del paese. E, di riflesso, permette di giustificare, anche all'estero, ulteriori "strette" sul controllo della rete e dei suoi utenti su territorio cinese. Insomma, i classici due piccioni con una fava...


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martedì, agosto 21, 2007

E ti pareva...

Fisco, Cento dopo il richiamo di Bertone "Anche la Chiesa paghi giuste tasse" - Politica - Repubblica.it

Posto che quanto dice Cento ha una sua ragione di essere, credo che tempi e modi siano sbagliati e che sia il solito tentativo del centrosinistra di perdere le occasioni "buone" per ritagliarsi un minimo di sostegno.

La cosa divertente è che, mentre Cento sostiene che non si deve lasciare che solo la Chiesa parli del fatto che è giusto pagare le tasse, l'Unità di ieri o l'altro ieri riportava nel suo articolo sulle dichiarazioni di Bertone che "Finalmente la Chiesa risponde all'appello di Prodi". Allora, deve parlare o non deve parlare ? Incidentalmente, se è vero che pagare le tasse è un dovere "laico", come dice Cento, è anche vero che in questo modo nessuno che poi voglia rifarsi, per motivi politici, a quanto dice la Chiesa potrà farlo quando c'è di mezzo l'evasione fiscale.

E poi la questione delle tasse da pagare. E' giusta la differenziazione che fa Cento, ma non è colpa (necessariamente) della Chiesa se le leggi sono fatte in un certo modo. Le leggi le fa il Parlamento e sempre il Parlamento le cambia (o meno) a seconda delle situazioni. Quindi Cento, invece di fare dichiarazioni e proporre l'apertura di un dibattito, faccia una proposta di legge per modificare l'attuale situazione. E magari, lo faccia in un momento diverso, perché data l'offensiva leghista contro il pagamento delle tasse, in questo momento tutto il sostegno ai doveri civili in merito è necessario, da qualsiasi parte provenga.


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sabato, agosto 18, 2007

Il Signor Rossi

Visto che tutti continuano a parlarne, a questo punto è il caso che pure io dica la mia sui guai fiscali del "Doctor" Valentino Rossi. A parte l'ovvia banalità che la legge è uguale per tutti, una volta tanto ha fatto dire a Visco una cosa intelligente: non è giusto che un cittadino sotto indagine del fisco, solo perché è ricco e famoso, possa diffondere un "messaggio a reti unificate" in cui spiega la sua versione senza alcuna discussione possibile. Ha sbagliato lui, e sta continuando a sbagliare nella gestione della vicenda, a livello mediatico (cassetta, silenzio stampa, ruolo della vittima, etc.), e hanno sbagliato i telegiornali a dargli quello spazio. Capisco l'esigenza di fare ascolto anche a Ferragosto, però l'ho trovato un modo di dare a Rossi uno spazio inopportuno attraverso un mezzo pubblico (nel caso RAI, ma anche le frequenze Mediaset sono un bene pubblico).

Riguardo al fatto che i media lo avrebbero crocifisso, può darsi che sia vero, però Rossi non deve dimenticare che è lo stesso sistema di informazione che celebra i suoi trionfi e gli permette di "valere", sul mercato degli sponsor, qualche decina di milioni di euro. Ed è lo stesso sistema che gli permette di difendersi pubblicamente, solo perché lui è un personaggio di "interesse pubblico". Quindi farebbe bene a pensare anche a quello che "deve" al sistema dei mezzi di informazione e non farselo piacere solo quando è a suo favore e non quando va contro i propri interessi...

Nulla da dire, sul personaggio sportivo, ma di certo Rossi in poche settimane ha dilapidato un patrimonio di stima "umana" o di semplice simpatia, accumulato in una lunga e brillante carriera presso molti cittadini italiani...

Update del dopo GP : non ho avuto il piacere di seguire per bene tutto il fine settimana dei commentatori della TV italiana sulla vicenda, ho avuto solo il dispiacere di sentire qualche presa di posizione autodefinita "equilibrata". Secondo un personaggio che commenta su Italia 1, la campagna che si è abbattuta su Valentino è solo e soltanto una campagna mediatica dettata da giornalisti ed opinionisti invidiosi di Rossi, che non hanno perso occasione di metterlo in croce, non potendo farlo in altri modi, arrivando a criticarne anche il messaggio di spiegazioni. Qualcuno spieghi a Reggiani che sono gli stessi giornalisti che normalmente Rossi lo incensano in tutti i modi, che hanno permesso al personaggio Rossi di valere quello che vale in termini di soldi (perché l'abilità in sella alla moto non è assolutamente in discussione) e che lo hanno reso mediaticamente appetibile. Se Rossi ha tifosi anche fra persone che normalmente le moto non le seguono, e non le seguiranno quando avrà smesso, il merito è anche dei giornalisti che lo hanno "venduto" bene. Un po' lo stesso che è accaduto per Tomba, al cui ritiro pare che l'intera nazione si sia scordata dell'esistenza di uno sport chiamato sci...


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giovedì, agosto 16, 2007

Stupore ?!?

"Sapevamo dei giocattoli pericolosi" Dichiarazione choc di un dirigente cinese - esteri - Repubblica.it

Ormai molto si è parlato della vicenda dei giocattoli nocivi. Scommetto che non sarà la prima né l'ultima volta che un prodotto cinese risulterà di cattiva qualità. D'altra parte succede anche in produzioni non necessariamente lontane dall'Europa, non si vede perché non debba accadere dove il profitto al momento pare essere l'unica regola da cui tutto discende (e che, incidentalmente, è il motivo per cui tante aziende occidentali ci producono...)

Quello che mi stupisce è il fatto che ci si stupisca (!). In generale, mi pare di poter dire che in Cina la considerazione per l'elemento umano è piuttosto marginale, sia esso lavoratore, consumatore, cittadino o un mix di queste cose. A questo punto, e sempre considerata la stella polare del profitto massimo, non si capisce perché gli imprenditori cinesi dovrebbero farsi problemi a considerare trascurabili i diritti dei consumatori europei. In più, spesso non sono nemmeno loro che "ci mettono la faccia", perché si tratta di sottolavorazioni di prodotti venduti poi da marchi occidentali.

Da come la vedo io, la maniera migliore di cercare di arginare l'invasione dei prodotti cinesi, e magari ricondurre la Cina ad un comportamento, se non virtuoso, un po' meno selvaggio di quello attuale, potrebbe essere di imporre rigorosi controlli di sicurezza sui prodotti (del tutto o in parte) in Cina. In poche settimane si è passati dal dentifricio con antigelo ai giocattoli tossici o pericolosi. Finché si trattava "solo" di prodotti di bassa qualità, si poteva ancora discutere (costa poco, se ti si rompe ti incazzi un attimo e poi ne compri un altro), ma quando questo comincia ad avere conseguenze sulla salute delle persone (e qui ci metto anche la pericolosissima vettura cinese che si è malamente demolita in un normale crash test nei mesi scorsi), credo che nemmeno il WTO possa opporsi a restrizioni. O meglio, non può opporsi al fatto che, per entrare sul "mio" mercato, io imponga (a tutti) le "mie" regole: starà poi ai diversi produttori, compresi quelli cinesi, adeguarsi.


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mercoledì, agosto 01, 2007

Si può fermare il progresso ?

La proposta di Elton John penso sia una di quelle tipiche idee che arrivano fuori tempo massimo. Se davvero la società ha già cambiato il modo di produrre musica e distribuirla, di certo non è "chiudendo Internet" che si risolve il problema. Se oggi la musica non è di qualità, possibile anche se opinabile, forse la responsabilità è delle case di produzione e dei produttori, che, come succede in televisione, nel cinema ed in generale nel mondo degli affari, puntano al risultato immediato e quindi si mantengono su generi e prodotti di sicuro successo. Non investono nel lungo periodo, ma questo non è un problema legato ad Internet, quanto alla tendenza generale dell'economia mondiale. Quindi Elton John dovrebbe prendersela con altri soggetti, che accettano di produrre dischi di bassa qualità, pur di fare un po' di soldi subito. Anche perché poi molto di quello che viene comprato, viene comprato perché le case di produzione lo promuovono a tappeto. Alias, la gente compra quello che sa essere presente sul mercato, cioè quello che viene pubblicizzato. Ed anche qui il fatto che si pubblicizzino prodotti di bassa qualità dipende dalle case di produzione. Io non posso comprare una schifezza di disco, se nessuno ne vende uno. Però se tutti producono e pubblicizzano schifezze, e io so che sono presenti sul mercato solo quei dischi, è ovvio che comprerò quasi sicuramente una schifezza, perché di meglio non c'è, oppure c'è ma nessuno lo sa.

Tra l'altro, dal punto di vista puramente operativo, cosa significa "chiudiamo Internet" ? E le aziende che ci lavorano, o gestiscono i loro affari attraverso Internet ? Dobbiamo ricominciare a mandarci lettere cartacee ? Va bene avversione alle tecnologie, poi nel proprio privato uno fa quello che vuole e decide di non usare il cellulare o Internet. Ma perché tutti gli altri dovrebbero rinunciare alle opportunità che le tecnologie offrono, solo perché qualcuno non le gradisce ?


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martedì, maggio 22, 2007

E adesso ?

Bagnasco: monito ai politici sul Family day "Allarme per le troppe morti bianche"



Sono curioso di vedere se adesso Rizzo, che aveva parlato di cedimenti culturali, proporrà di eliminare le tutele sui luoghi di lavoro o proporrà di dare il tesoretto alle industrie invece che ai ceti poveri, tanto per dare torto a Bagnasco :-)





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lunedì, maggio 21, 2007

Pragmatismo

L'Unità di oggi riporta uno scritto di Fassino su come aggirare i problemi nati sui DICO. Mi pare una posizione serena e pragmatica.



Il punto di fondo è "Possono essere la migliore proposta del mondo, ma oggi i DICO non verrebbero approvati in Parlamento". Visto che bene o male, in Italia le leggi devono passare il voto del Parlamento, è in effetti vero che puntare ad oltranza sul massimo risultato ha la controindicazione che se non lo si ottiene, si rimane con un pugno di mosche.



Quindi, se il risultato è 100, è certo che farebbe piacere ottenere 100, ma se per puntare a quello si rischia di ottenere un bello zero tondo tondo, una soluzione di compromesso può avere un suo senso. Avrebbe anche il vantaggio che, anche se "20" non è "100", è di certo più di "0". E se stiamo parlando di diritti delle persone, può essere una differenza non trascurabile.



Non sarà la soluzione migliore del mondo, quella di passare dal codice civile, però se alla fine permette alle persone interessate di accedere ai diritti e ad un miglioramento delle proprie condizioni di vita, non vedo perché bollarla in partenza come cedimento, arretramento culturale ed altre cose che si sono sentite in questi giorni.



Spesso i massimalisti ottengono l'invidiabile risultato di non guadagnare niente di concreto per le istanze che portano avanti. Ma spesso ai massimalisti non interessa che si ottengano i risultati, bensì di coltivare il loro orticello di voto di protesta, per continuare a garantirsi il posto in Parlamento...



Quindi ben venga una soluzione che riesca ad avere una maggioranza parlamentare, trasversale o meno, perché quello che conta è che le persone poi abbiano i diritti.





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domenica, maggio 13, 2007

Non sa / Non risponde

Visto che in Italia in questi giorni sembra che i problemi siano solo Dico, Family Day, CEI e compagnia, mi è venuta da tirare qualche somma dopo questa orgia di discussioni, manifestazioni, dichiarazioni e compagnia bella.



La sintesi a cui sono arrivato è forse banale e discutibile, ma amara ed al momento non vi vedo alternative praticabili: fino a quando il centrosinistra, schieramento per il quale ho votato, non chiarirà meglio i rapporti interni delle sue componenti e la pari dignità di queste di fronte ai problemi anche etici del dibattito politico, non avrà nuovamente il mio voto.



Questo ovviamente non significa che voterò centrodestra, perché il modello di società del centrodestra non lo ritengo accettabile in molti elementi, e come minimo discutibile in altri. Per la prima volta nella mia carriera di elettore, mi trovo in una sorta di limbo, per cui non mi riconosco sufficientemente in nessuna delle due coalizioni per decidere di supportarne una, pur turandosi il naso.



In tutta questa discussione, che si è sviluppata su giornali, TV e media assortiti, nonostante il fatto che io sia sempre stato piuttosto critico su alcune prese di posizione della Chiesa, del Papa, delle gerarchie, mi sono sentito piuttosto urtato dal fatto che "cattolico" sia stato usato come sinonimo, di volta in volta, di oscurantista, medievalista, reazionario, retrogrado, razzista e chi più ne ha più ne metta. Fare di ogni erba un fascio è sempre sbagliato, e le generalizzazioni di cui si è più volte accusata la propaganda berlusconiana, in questo caso sono state fatte con pochissima cura nei confronti di partner di maggioranza e di governo.



All'interno dell'Unione non c'è stata a mio avviso la sensibilità di accettare anche le opinioni dei cattolici come "degne" di considerazione e di discussione, come quelle di altre componenti, ma sono sempre state liquidate sbrigativamente come vecchiume reazionario. Divertente che poi queste etichette siano spesso attribuite da partiti che si definiscono "comunisti", come se la storia non avesse già dato un chiaro giudizio su questo tipo di organizzazione sociopolitica...



Interessante poi il fatto è che io personalmente sono a favore dell'estensione dei diritti alle coppie conviventi (il fatto che poi sia una legge sui Dico o una modifica del codice civile è un tecnicismo di cui non mi intendo, se il risultato è lo stesso poco mi interessa): la mia posizione non è quindi legata allo specifico della questione, ma al "metodo" che è emerso nel corso del dibattito. Insomma, pur essendo tutto sommato favorevole al principio in discussione, non mi sono sentito rappresentato, ed anzi, mi sono sentito attaccato, come cattolico, da esponenti di partiti per i quali ho votato, esprimendo il voto per la coalizione nel suo complesso.



Sinceramente spero in una ricomposizione della vicenda, ma ci sono molti segnali che mi fanno pensare il contrario, anzi la tendenza alla radicalizzazione delle divisioni... poi vedremo come farà a stare insieme un raggruppamento che vede posizioni diametralmente opposte nella visione della società, come quelle di Capezzone e Giordano... per ora hanno un "nemico" comune, che permette di superare (o meglio nascondere) le divisioni interne.





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martedì, maggio 08, 2007

Farsi del male da soli

E' divertente, e forse istruttivo, vedere come il governo attualmente in carica, non riesca ad avere alcun momento "positivo" senza che vi si faccia subito corrispondere una polemica o una crisi interna.



Nei giorni scorsi i giudizi positivi sull'economia, i dati positivi sulla stessa, i successi italiani nel campo dell'energia ed altri risultati che altri avrebbero pubblicizzato come miracoli, sono stati via via affiancati ed oscurati da polemiche su ICI, Partito Democratico, conferenza sulla famiglia e via dicendo.



Perché istruttivo ? Perché è anche così che si perdono le elezioni: se non si riesce a comunicare al paese che le cose vengono fatte, che i sacrifici chiesti hanno portato dei risultati concreti e che non è vero che tutto va a catafascio e siamo un paese in svendita, di certo non si può pensare di convincere qualche elettore a "cambiare campo". Almeno su questo, forse è il caso di imparare dagli avversari...





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mercoledì, marzo 28, 2007

Diamo a Cesare...

Cei: "Coppie gay, no alla legalizzazione Politici cattolici non siate incoerenti"



in questo caso è abbastanza chiaro che il tono del pronunciamento è fuori posto, eccessivo nei modi e nella sostanza. La posizione era ben chiara e non credo fosse possibile un qualsiasi fraintendimento.



Poi comunque, anche da un punto di vista "dottrinale", ogni cattolico è responsabile delle proprie azioni di fronte alla propria coscienza di credente.

E' giusto che la Chiesa dia il suo parere su cosa ritiene sia il bene della società, ma poi l'agire di ogni cattolico, politico o meno, è comunque soggetto alla libertà individuale.



Poi, può anche essere che la famiglia "tradizionale" sia in difficoltà: ma di certo non la si tutela rendendola l'unica alternativa possibile, bensì spiegando perché la si ritiene la miglior soluzione per la società. Anche qui saranno poi i singoli individui a decidere se sono convinti o meno delle motivazioni addotte.



Dal punto di vista politico, sarebbe stato utile, proprio per le famiglie in difficoltà, proporre un doppio binario: accanto ai Dico, una politica di sostegno economico alle famiglie, sia sotto forma di servizi che di una politica di redditi mirata ad un maggiore benessere dei nuclei familiari. Perché è (anche) così che si aiuta realmente la famiglia.



Un rischio invece, per la Chiesa, è che una posizione come questa, quasi ossessiva su una singola tematica, metta in ombra altre cose positive, sia in termini di pronunciamenti delle gerarchie (magari da pubblicizzare con lo stesso zelo), sia quanto ad azioni concrete portare avanti dalle comunità e dalle associazioni.





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giovedì, marzo 15, 2007

Beta in produzione...

Alla fine ho ceduto al lato oscuro del "ho bisogno dell'ultimissima versione di tutti i pacchetti", e ho installato Ubuntu Feisty Fawn



Ho potuto provare due situazioni: sia un PC con Edgy, da upgradare, sia un portatile "pulito" con la sola molesta presenza di un Windows XP Professional. In entrambi i casi è andato tutto molto liscio. Non ho avuto problemi particolari sul PC pulito ed ancora meno, direi, su quello aggiornato.



Ho notato una maggiore velocità complessiva, anche se ormai la mia configurazione di Gnome deve essere piena di vecchie schifezze, e sarà il caso che un giorno faccia un po' di pulizia...



Nessun problema con le schede Nvidia varie, e tutto benissimo anche con il lettore MP3 che ho preso da poco: viene riconosciuto e gestito come si deve.



Una curiosità simpatica: ho avuto per 10 giorni un portatile con Vista Enterprise... tutto sommato non è malaccio, anche se lo trovo più incasinato dei predecessori quando si tratta di "trovare le cose". Divertente il fatto che non sia in grado di gestire una stampante a colori Xerox Docucolor "dipartimentale": bastava cercare di configurarla, passando dal server di dominio, per trovarsi il sottosistema di stampa che crasha ogni 3 per 2, rendendo quasi impossibile anche l'uso di altre stampanti. Ma non era Linux che aveva problemi di driver ? Con Feisty, anche il mio vecchio scanner (Epson Perfection 1660) viene riconosciuto come tale, senza dover passare dal precedente (seppur funzionante) Epson GT8300





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mercoledì, febbraio 21, 2007

Suicidio annunciato

E così capita di nuovo: il governo di centrosinistra "affondato" dai suoi stessi sostenitori... Ora, è inutile che PRC e compagnia si sbraccino per recuperare la situazione. Il fatto è del tutto evidente: non hanno controllo sui loro deputati (per cui non è nemmeno detto che il governo abbia la fiducia, se la chiedesse) e dimostrano, come ho già scritto, di non essere disponibili ad alcun compromesso, almeno in alcuni loro membri.



Cavolo, hai appena incassato i diritti per i conviventi, c'è la ripresa economica che può aiutare ad aumentare il potere d'acquisto delle famiglie, hai ancora tempo per correggere la legge elettorale, per smantellare la Bossi-Fini e compagnia, sulle missioni tutto sommato ci siamo ritirati dall'Iraq come previsto... cavolo, qualche cosina su cui non sei d'accordo potresti anche concederla...



Anche perché adesso, nel caso il centrodestra tornasse al governo, sono proprio curioso di sapere che fine farà la legislazione su lavoro, immigrazione, diritti civili e via dicendo. E di certo non sarà l'eventuale governo Berlusconi a farci uscire dall'Afghanistan o a negare spazi agli americani a Vicenza.



Bel lavoro, tanto di cappello.





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venerdì, febbraio 09, 2007

Come volevasi dimostrare

Parlavo giusto qualche giorno fa della necessità, in una coalizione, di attuare dei compromessi, un po' per uno, ovviamente. Quindi, cosa succede, in Italia in questi giorni ? Il governo presenta una legge sulle convivenze civili tutto sommato nemmeno troppo compromettente: Mastella non l'approva, ma non farà per questo cadere il governo.

Tutti contenti, torna il sereno, dopo nuvole minacciose ?

Nemmeno per sogno: la sinistra radicale, che ha appena "incassato" su un tema importante, approfitta di una dichiarazione forse improvvida di Parisi sull'Afghanistan, per minacciare la tenuta del governo.

A parte considerazioni di principio, su cui ognuno la pensa come vuole, non vedo perché giorno per giorno il governo si debba trovare condizionato da una serie di partiti che parlano tutti di coalizione, responsabilità e via dicendo, e poi non sono mai disposti ad accettare i compromessi che chiedono agli altri. Fino ad ora era un'impressione, un timore, i fatti lo stanno confermando.

Ma se cade questo governo, ci aspettano altri 5 anni di Berlusconi: già una volta questo errore è stato fatto, di solito si pensa che dagli errori si debba imparare qualcosa...



Un post scriptum su una questione divertente: si legge spesso che l'Italia è ormai un paese del tutto secolarizzato, in cui le reprimende e gli "ordini" della gerarchia ecclesiastica hanno effetto tutto sommato limitato. Inoltre, si dice che i cattolici "veri" siano rimasti in sostanza quattro gatti. E allora, perché tanta agitazione per quello che afferma il Papa ? Si sa benissimo quale sia la sua posizione in materia, e quindi non mi stupisce che non gradisca la proposta... ma se la sua "importanza" sui temi morali è così scarso e coloro che lo seguono così pochi, perché non lasciarlo parlare senza dargli tanto peso ? Non sarà che l'anticlericalismo, per poter prosperare, ha bisogno di un "clero" forte, o che almeno sembri tale ? Altrimenti contro chi si "combatte" ?





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sabato, febbraio 03, 2007

Maturità al governo ?

Quando succedono certe cose , viene da chiedersi perché certi partiti vadano al governo. Ora, sono d'accordissimo che il programma dell'Unione contempla la pace come priorità, ed in effetti ritengo il ritiro dall'Iraq una dimostrazione in questo senso. Ma è anche vero che non è possibile avere un partito di maggioranza che ulula in parlamento contro i propri ministri, pur potendo capire il dissenso.



Sullo specifico della questione di Vicenza, è anche vero che nei confronti degli USA abbiamo degli "obblighi" sull'uso degli spazi militari che dobbiamo rispettare. Possono essere accordi ingiusti o superati, dopo 60 anni dalla fine della guerra, ma finché non si cambiano, vanno rispettati, anche se a malincuore. D'altra parte l'appartenenza alla NATO è stata vantaggiosa per tutti: per noi (paesi europei, usciti malconci dalla guerra) perché una grossa parte del deterrente militare o delle forze di difesa in caso di guerra con il blocco comunista venivano fornite dagli USA, per gli USA perché un'eventuale guerra convenzionale (come l'URSS) l'avrebbero combattuta in territorio europeo, con minori rischi per la propria integrità.



Tornando alla situazione attuale della compagine governativa, mi sento una volta tanto di dare ragione a Rutelli che anche su Repubblica ha affermato che la misura è colma. Non è possibile che frange estreme della coalizione (PRC, CI, Verdi) non siano mai disposte al compromesso praticamente su nessun tema, mentre quando le politiche sono di loro gradimento, gli altri partiti della coalizione devono essere sempre disposti a sacrificare qualcosa: una coalizione richiede compromessi da parte di tutti, altrimenti ci si dimostra immaturi per governare un paese moderno, e si fa il gioco dell'opposizione. Sembra quasi che a questi partiti il fatto di essere o meno al governo non interessi più di tanto, anche se mi devono spiegare come, stando all'opposizione, si possa fare qualche cosa per le istanze che si afferma di voler rappresentare...





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lunedì, gennaio 29, 2007

King Kong (SPOILER)

Nonostante la storia in sé non mi abbia mai entusiasmato in maniera particolare (non saprei dire perché), ho approfittato della presenza in edicola ad un prezzo non sconcio, per vedermi King Kong di Peter Jackson. Ne avevo sentito parlare molto, ma devo dire che complessivamente non è che mi abbia stordito più di tanto.

Intanto la durata: va bene che con il Signore degli Anelli ha fatto passare il concetto che un film può passare le tre ore (capito George ? Non era necessario comprimere Episodio 2 e 3 in poco più di 2 ore ciascuno...), ma non è necessario farlo per forza, quando la storia non lo regge, e si deve allungare la broda per raggiungere il traguardo. Ci sono diverse situazioni in cui sembra che le scene siano allungate per occupare dei minuti (la lunghissima lotta con i T-Rex, l'inseguimento con i brontosauri, la scena dei superstiti in fondo al burrone) senza che questo porti vantaggio alla storia...

D'altra parte, non viene mostrato come il gorillone venga caricato sulla nave, visto che si addormenta sulla costa e poi lo ritroviamo a New York... Oppure non si spiega come mai i protagonisti, nonostante sull'isola vaghino più o meno a caso, riescono comunque sempre a ritrovarsi, ma credo che questo faccia parte del "gioco" del cinema...

La grafica è davvero notevole, ma che la Weta fosse abile credo si fosse già capito. L'impressione è comunque che abbiano cercato di usare l'usabile dei "fondi" del Signore degli Anelli. Una ripitturata alle texture ed il gioco è fatto. Ci sono scene che sembrano prese pari pari dall'assalto a Minas Tirith, compresa la caduta di massi pesantissimi. Nella già citata scena in fondo al burrone, ci sono insetti e mostri di tutti i tipi, che tutti insieme assaltano i protagonisti come nemmeno in un videogioco, ed anche qui l'impressione è "li abbiamo già disegnati, cerchiamo di usarli in un film". Per il resto, a parte il "look" che sa un po' di già visto, comunque la grafica è molto bella e decisamente la realizzazione di un gorilla poneva il problema più classico per questi effetti, ossia la realizzazione del pelo.

Ovviamente il finale è scontato... ed altrettanto ovviamente un punto "amaro" è il fatto che i DVD continuino ad uscire con la fastidiosa pubblicità anti-pirateria (cavolo, l'ho appena comprato originale, e mi fai pure la predica ?) ed il fatto che tra i contenuti "speciali" (l'edizione in edicola è un po' ridotta sotto questo profilo, ma fa nulla...) ci sia uno spot o qualcosa del genere: non l'ho nemmeno visto, ma è citata la Volkswagen Tuareg, e non capisco quale altro motivo ci sia se non la pubblicità...





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martedì, gennaio 23, 2007

L'anno comincia(va) bene

Dopo anni che mi sento dire che guido in modo troppo aggressivo, che sto troppo "sotto" a chi mi precede, una piccola ma dolorosa rivincita...



Ogni mattina, andando a lavorare a Casalecchio, mi capita di passare per l'infame nodo tra la Tangenziale di Bologna e lo "stradone" (aka, l'Asse Attrezzato): sono poche decine di metri, ma ci sono due confluenze e due svincoli di uscita che si sovrappongono. Sono in colonna con altre auto e sto all'erta perché la zona tra la confluenza della prima uscita della tangenziale e la rampa che porta verso la Porrettana è un punto critico, soprattutto con il traffico della mattina...



Ed infatti: ad un certo punto la mia colonna, suppongo per casini davanti a noi, si ferma di botto. Pestone sul freno, forse uso anche l'ABS, ma mi fermo a decorosa distanza da quello davanti. Mentre tiro il classico sospiro di sollievo, un busso da dietro mi ricorda che forse non tutti sono altrettanto all'erta, che a volte possono non avere l'ABS, o che semplicemente erano troppo vicini. Come è, come non è, finisco addosso a quello davanti. Per fortuna nulla di grave, sono solo graffi ai paraurti, ma la noia di dover prendere giù i dati, accordarsi su come procedere e via dicendo, alle 7.50 di una mattina di gennaio non è il massimo per arrivare di buon umore in ufficio.



Per di più, sul momento mi sembrava di essere a posto, poi con il passare delle ore il collo mi si è bloccato, probabilmente per il colpo di frusta... insomma, stamattina facevo meglio a stare a letto, o comunque andare al lavoro con tutta la calma del mondo...





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sabato, dicembre 09, 2006

Quando è troppo...

Ora, io sono sicuramente per la convivenza pacifica di tutti i credo religiosi, però questo deve avvenire nel reciproco rispetto. Quello che succede, almeno in Inghilterra, per ora, in realtà non è colpa di fedeli di altre religioni. Anche perché chi oggi "cancella" il Natale, ci si aspetta che domani, per coerenza, proibisca qualsiasi manifestazione esteriore delle feste delle comunità ebraiche, musulmane e quant'altro... Scommettiamo che però questo non succederà ?



D'altra parte il problema è importante: il giusto rispetto di chi, in questo caso, cristiano non è deve trasformarsi in un annullamento delle specificità culturali e religiose ? Soprattutto quando queste, comunque, non vanno a danneggiare nessuno e non violano alcuna legge dello stato in cui ci si trova. Io non mi offendo certo se un musulmano rispetta il Ramadan, i precetti sul cibo o sugli alcolici, o se festeggia le ricorrenze specifiche della sua religione. Non vedo perché lui dovrebbe offendersi se io festeggio il Natale, facendo auguri e regali. Il fatto che la maggioranza della popolazione ritenga il Natale una festa da sottolineare "pubblicamente" comporta la conseguenza che il calendario natalizio nella maggior parte dei paesi europei è scandito dalle feste tradizionali di questi paesi: ma è normale in ogni paese che le feste "civili" ricalchino in gran parte i periodi festivi legati alla tradizione storica di quel paese.



C'è anche da chiedersi come mai questo sussulto di sensibilità venga fuori adesso per le comunità musulmane, ma nessuno ci abbia mai pensato come forma di rispetto per le comunità ebraiche.



Rispetto all'articolo di Repubblica, concordo con Straw: in questo modo si fornisce "materiale" a tutta quella "sottocultura" razzista che non aspetta altro che benzina da buttare sul fuoco del conflitto di civiltà. Con queste iniziative non si fa, secondo me, certo un favore proprio alle comunità a cui in teoria si vorrebbe dedicare un gesto di considerazione e rispetto.



Update (molto tardivo ma ho avuto "un po'" da fare) il fatto che, come segnalato in un illustre commento, forse si tratta del solito "azzardo" della redazione di Repubblica, non cambia la sostanza delle cose: se accadesse sarebbe sbagliato e darebbe fiato agli estremisti di ambo le parti. E, di passaggio, il fatto che i giornalisti siano a volte così "leggeri" a raccogliere notizie e pubblicarle non è certo la miglior pubblicità che possono fare alla propria specifica professionalità in un momento in cui li si vuole precarizzare: se basta leggere qualche sito con un minimo di attenzione per non scrivere vaccate...

martedì, novembre 14, 2006

Si sentiva la mancanza

Il governo, visto che non c'è niente di meglio da fare, con la finanziaria in discussione, decide che un grossissimo problema sono i videogiochi "violenti" . In altri paesi la discussione c'è già stata da tempo, e non mi pare che ci siano molti studiosi che accettano il semplice collegamento videogioco violento --> bimbo teppista e futuro delinquente. Oltre ai videogiochi, di influenze ce ne sono tantissime, e non mi pare che ci si affanni più di tanto a limitarle. D'altra parte, per evitare l'odio per il diverso o per il più debole si dovrebbe chiudere, ad esempio, il Parlamento, dove ci sono tanti rappresentanti del popolo che, pur proclamandosi cristiani ad ogni pié sospinto, non sono poi conseguenti e rifiutano le più basilari regole della carità, appunto, cristiana.
Per fortuna Gentiloni si è accorto che :
"il problema della tutela dei minori non si ferma lì. La vera grande sfida, sarà proprio quella di gestire il mondo della telefonia, di internet e dei videtelefonini e dei videogiochi".

Non mi pare che la televisione sia sotto accusa, comunque forse è perché è sempre meno guardata...
C'è poi l'IIMS che si accorge che :

"un'indagine della federal trade commission abbia rivelato che oltre il 40% degli adolescenti negli usa riesce a mettere le mani sopra giochi non adatti, e sconsigliati per i loro contenuti. Inoltre, vietarne la vendita non è una garanzia, quando si ha la possibilità di scaricare da internet qualsiasi tipo di contenuto"

Per l'accesso "non autorizzato" dei minori ai videogiochi VM18 ci sono responsabilità dei venditori e delle famiglie, che in teoria un minimo di controllo lo dovrebbero avere. Ma pare che sia più facile delegare ad altri la spiacevole incombenza di informarsi su cosa fanno i propri figli. Quanto poi all'ultima riga, non vedo quale sia la proposta per contrastare la diffusione via Internet di eventuali contenuti "aggiuntivi" : non credo sia possibile controllare tutto il materiale presente su Internet e non credo sia possibile nemmeno impedire l'accesso ad Internet dei creatori di videogiochi, per evitare che mettano in linea contenuti vietati...

Passando a cose più leggere, torna ad agitarsi lo spettro del divieto di satira... Ora, volendo anche lasciare da parte le considerazioni fondamentali sulla libertà di espressione, si dovrebbe far notare che la maniera migliore perché la gente noti le cose è proibirgliele. Sinceramente, battute come :
"fuma tre pacchetti di sigarette, come un turco, per prepararsi al prossimo viaggio in Turchia"

più che "satira fallimentare non priva di vigliaccheria", è una battuta scontata e pure poco divertente. Tutto sommato, lasciando fare, ci si ritaglia l'immagine di persone tolleranti e non di musoni sempre cupi, si evita di creare martiri o casi mediatici dove non se ne sente il bisogno, ed alla fine non è detto che battute come quella riportata sopra portino un qualsiasi tipo di danno, se non all'autore, a cui non farei scrivere più nemmeno il testo del biglietto dell'autobus tanto è lo squallore e la mancanza di inventiva. Andrebbe poi ricordato che la satira di solito la si fa sulle persone (o entità) importanti, quindi il fatto di essere bersaglio della satira è tutto sommato una sorta di riconoscimento della propria importanza nella società...

martedì, settembre 19, 2006

Cui prodest ?

Chi mi conosce sa che non sono, come si direbbe, un ammiratore sperticato dell'attuale Papa. Ci sono situazioni in cui non ne ho condiviso le affermazioni e le motivazioni.

Stavolta però non mi sento di dire che abbia sbagliato. O meglio, mi viene da pensare che dietro la rabbia scatenata nelle comunità musulmane di mezzo mondo ci sia qualcosa di orchestrato. Perché, diciamoci la verità, credo che la maggior parte di noi e di chi protesta, non abbia di certo letto tutta la lezione tenuta all'Università di Ratisbona. Molti hanno preso per buone le sintesi giornalistiche, e sicuramente chi non ha accesso a fonti di informazione multiple, ha creduto a quanto gli veniva "riferito" da persone che considera autorevoli. Da qui a riuscire ad "incendiare" le piazze più (potenzialmente) turbolente del pianeta ci vuole davvero poco.

E posso benissimo capire chi, sentendo oltraggiata la propria religione, pretende a gran voce un atto di scuse proporzionato, o protesta in maniera "vistosa". E ad un certo tipo di potere presente in determinati stati, può fare molto comodoaizzare le folle, in modo da tenere sotto scacco anche governi teoricamente laici o comunque lontani dal fondamentalismo. Sicuramente le distanze del dialogo interreligioso a questo punto sono aumentate, e questo probabilmente a qualcuno farà anche piacere, visto che sullo scontro religioso (e di civilità) basa la propria autorevolezza.

D'altra parte mi sono parsi fuori luogo alcuni commenti che ho letto, in cui si accusava il Papa di avere preso le mosse dalla convinzione che il Dio giusto sia il proprio... insomma, mi pare il minimo che la guida spirituale di una religione rivelata sia convinto di essere nel giusto... il che non significa che si debba mancare di rispetto o considerare persone di grado inferiore coloro di diversa religione.

Insomma, rimango convinto che un'uscita che forse si prestava anche ad interpretazioni politicamente "pericolose" sia stata gonfiata ad arte per alimentare un clima di intolleranza ed ostilità diffusa, e rendere più difficile il dialogo pacifico e paritario tra le comunità. Tanto per dire, ad uno come Calderoli non si poteva fare un regalo migliore....

venerdì, settembre 15, 2006

Autunno...

E' un sacco che non scrivo qualcosa, nonostante di argomenti ce ne siano stati parecchi... comunque sono stato in vacanza a Kiev per 5 giorni, più qualche giorno con la nipotina in Austria.

Kiev è una città molto bella, sia per visitare monumenti, sia per girarla semplicemente a piedi. Abbiamo trovato un po' di caldo, ma tutto sommato ci siamo trovati molto bene. E' una meta che mi sento di consigliare.

Per il resto, un evento a suo modo storico è l'annunciato ritiro di Schumacher dalle competizioni, in coincidenza di una vittoria che lo rilancia nella corsa all'8. titolo. Al di là di tutto, penso non sia possibile non riconoscergli una notevole influenza sulle caratteristiche della Formula 1 moderna. Tanto di cappello, rimane uno dei fuoriclasse della storia della Formula 1.

martedì, luglio 11, 2006

Anche a perdere bisogna saperci fare

E non tutti ce la fanno. La FIFA, nelle sue massime autorità, ha raccattato una serie di figuracce nelle ultime 48 ore degne di nota. Tutto nasce, secondo me, dalla supponenza con cui Blatter e Beckenbauer, presidente del comitato organizzatore, avevano liquidato la nostra nazionale prima del mondiale.

Premiazione - Blatter, presidente della FIFA, non ha ritenuto opportuno presenziare alla consegna del massimo trofeo della propria associazione, la Coppa del Mondo, allo stadio di Berlino. Motivazione ufficiale: "Ho voluto lasciare questo onore al presidente dell'UEFA e ho preferito non togliere spazio al presidente del comitato organizzatore". Tutto bene e tutto bello, magari anche giusto. Ma come mai, tra tante edizioni della CdM FIFA, proprio questa volta si decide di lasciare l' "onore" della premiazione ad altri ?

Miglior giocatore - La FIFA decide di premiare come miglior giocatore del torneo Zidane, nonostante l'espulsione per un brutto fallo di reazione nei minuti finali dei supplementari della finalissima. Ora, visto che anche la stampa francese, in alcune lodevoli occasioni, ha criticato il comportamento di Zidane, non fosse altro perché dovrebbe dare l'esempio sotto il profilo della sportività e non solo sotto quello tecnico, viene da chiedersi come mai si sia deciso comunque di assegnargli tale prestigioso riconoscimento. Ora, nulla da dire sulla componente tecnica di Zidane, solo che a volte quella "umana" va un po' in tilt, visto che non è nemmeno la prima volta che compie gesti del genere (nei mondiali francesi, pure contro un giocatore dell'Arabia Saudita nel girone iniziale, quindi nemmeno con la scusante dello stress della finale). La FIFA si giustifica dicendo che "le votazioni sono state fatte prima della finale". Come ? La finale, che decide l'assegnazione del titolo, non è una partita da prendere in considerazione per determinare il miglior giocatore del torneo ? Credo che l'idiozia della giustificazione sia evidente a tutti...
All'estero il famoso "sputo di Totti" è ancora (giustamente) stigmatizzato dopo diversi anni. In compenso il "colpo di testa" di Zidane, poco ci manca che venga segnato come punto a favore della Francia.

Sarà che dopo tanto sparlare a Blatter ed alla FIFA sarebbe toccato, nel giro di poche ore, di dover premiare la squadra che contavano uscisse al primo turno, nominare miglior calciatore del torneo Cannavaro (che oltre che italiano, è pure un difensore) arrivato secondo dietro Zidane, e miglior portiere Buffon e "non se la sono sentita" ?

Probabile, possibile, però anche a perdere ci vuole stile, e se proprio si vogliono inventare delle scuse, almeno astenersi da quelle più cretine...

lunedì, luglio 10, 2006

Un po' di ottimismo

Chi mi conosce sa benissimo che il calcio non è certo la mia passione principale, e non sono di quelli che si leggono tutti i giorni tutte le cronache della Gazzetta fino all'ultimo rigo. Per dirla tutta, non sopporto la maggior parte delle trasmissioni che invece che immagini di gioco propongono minuti e minuti di facce di giornalisti e giocatori che parlano, quando tutti sappiamo non essere la cosa in cui riescono meglio.

Però sono contento per l'andamento del mondiale. Per diversi motivi: nessuno ci credeva, tutti ci guardavano con sufficienza per questioni legate allo scandalo del calcio, senza particolari motivazioni tecniche. E poi con il passare delle partite, sono venuti fuori pregiudizi rumorosi su giornali, forum e compagnia. Lo so che queste sono di solito cose di una minoranza, magari ignorante e chiassosa, ma allo stesso modo molte cose che ci vengono "imputate" sono relative ad una minoranza, eppure sono simpaticamente estese a tutta la popolazione italiana.

E quindi, quando succede che una minoranza di italiani vince qualcosa di importante, mi sento "legittimato" ad essere pure io contento. Soprattutto vengono "punite" certe semplificazioni anche colpevoli perché provenienti da personaggi che dovrebbero ragionare con un minimo di testa prima di parlare (Blatter, Beckenbauer ed altri da cui tutto sommato ci si aspetterebbe oggi almeno un "scusate, ci eravamo sbagliati").

Inoltre, penso che, per quanto vincere un titolo non cambi nulla nella vita di tutti i giorni, sia utile per il paese ottenere un risultato che permette a tutti di gioire "insieme", al di là delle divisioni di tutti i giorni soprattutto sul piano politico, e tutto sommato che porti un po' di buon umore e pensare che, in fondo, non è che il fatto di essere italiani ci impedisca di fare le cose fatte per bene, al livello delle migliori nazioni del mondo.

martedì, giugno 27, 2006

E rincariamo la dose

Dopo essermi preso del coglione e dell'indegno, da ieri sono anche schifoso, come tutto il mio paese ed i miei connazionali. Perché mai ? Perché ho votato NO al referendum sulle modifiche costituzionali.
Per qualcuno evidentemente perdere una consultazione è "troppo" e non sa che si può perderla per tanti motivi, senza che necessariamente sia una "colpa" di chi ha votato.
Tra l'altro il referendum è una forma di consultazione che alla Lega dovrebbe piacere moltissimo, una votazione secca e diretta del corpo elettorale, senza intermediazioni parlamentari ed apparati burocratici. Domanda semplice: SI/NO. Ed in questo caso c'è stata alta partecipazione, per cui non si può parlare di minoranza che decide, e risultato netto (voglio vedere se recuperano 5 milioni di voti con i riconteggi). Insomma, un risultato senza possibilità di appelli, errori o interpretazioni di comodo. La riforma della costituzione proposta dalla CdL, o meglio imposta dalla Lega, non va bene. Si mettano il cuore in pace Speroni, Bossi, Berlusconi e compagnia cantante.

lunedì, giugno 19, 2006

Reale e virtuale

A volte va bene, a volte no. Questa volta è una di quelle in cui è andata bene. Resta il fatto che correre a 300 all'ora su una moto non è propriamente un'attività che si possa definire priva di rischi. Ed è per questo che, al di là dell'ammirazione per le capacità ed il coraggio (ed un filo di incoscienza) di chi ci corre, il sottoscritto è stato sempre piuttosto lontano dal mondo delle due ruote, e più vicino a quello delle quattro.
Ovviamente, ci sono delle eccezioni, nel senso che "virtualmente" qualche capatina nel mondo delle MotoGP e non solo cerco di farlo. Prima con Moto GP 3, poi da qualche giorno, con Tourist Trophy.
Che, devo dire, è un gran bel pezzo di software... in realtà si tratta di GT4 in cui alle auto hanno sostituito le moto. La cura maniacale per i dettagli è la stessa, il numero di veicoli esteso. L'unico "difetto", se proprio vogliamo trovarlo, è che le piste sono le stesse di GT4, con la sola aggiunta del circuito di Valencia. Questo comporta che alcuni circuiti non siano del tutto adatti alle moto, mentre sembrano un po' mancare i "classici" del motociclismo (probabilmente perché tutti "occupati" con la licenza ufficiale DORNA per il titolo MotoGP). Certo, correre al vecchio Nürburgring con le moto è comunque un'emozione non da poco, oltre che spiegare come mai ogni tanto ci scappa il morto, però si ha un po' l'impressione di un semplice "adattamento" di un prodotto di grande successo.
In compenso, guidare una moto in circuito ad andature "competitive" non è per nulla uno scherzo, è molto più complicato e "critico" che guidare un'auto... insomma, massimo rispetto per quei matti che ogni 2 settimane rischiano le penne sui circuiti di tutto il mondo.

lunedì, maggio 08, 2006

Poi la MPAA/SIAE si lamenta...

I signori che gestiscono il mercato cinematografico dovrebbero smettere di lamentarsi del fatto che la gente si scarica i film da Internet...

L'altro giorno sono andato al cinema, per vedere Mission: Impossible 3. Nulla da dire sul film: ci si aspetta un film d'azione, non necessariamente realistico al massimo, ed in effetti è quello che si vede. Insomma, mi è piaciuto, perché è un bel film per quello che promette.

Il discorso cambia se si parla di prezzi... Sono stato al Multisala Medusa di Bologna: ingresso per lo spettacolo delle 20, sono 7,50 € (quindi ancora aumentato, rispetto a come mi ricordavo io...) e ok... poi però si va a prendersi due cose da mangiare e bere e arrivano botte di 3-5 € per i popcorn o per una bibita. Ora, va bene tutto, però con quei prezzi dovrebbero farti entrare gratis al cinema e rifarsi poi sui "viveri", oppure almeno farti spendere un po' meno sulla prima consumazione... In pratica, se uno va al cinema, entra e prende un po' da mangiare e da bere, si va a spendere (molto) oltre 10€. Ed in più, lo spettacolo inizia alle 20, le luci scendono alle 20.10, ma poi ci sono altri 20 minuti di pubblicità per cui il film inizia quasi alle 20.30... almeno togliessero la pubblicità, potrebbe essere un servizio "di pregio" che vale quei soldi, ma così mi sembra che ti vogliano fregare soldi su tutta la linea: costa tanto l'ingresso, costa tanto mangiare e bere, e c'è pure la pubblicità....

venerdì, aprile 14, 2006

La faccia....

Per la serie "la faccia come il....", le ultime notizie sulle elezioni....

Il conteggio delle schede contestate non sposta nulla, e per di più si scopre che non erano le 40000 citate da SB, ma poche centinaia/migliaia per le due camere. Chissà come mai, le note del Viminale hanno probabilmente inserito tra le schede da verificare anche quelle "contestate ma assegnate", che invece non fanno parte di tale totale. Come dire, tanto rumore per nulla, ma intanto si sono persi 4/5 giorni.

E poi, tanto per gradire, il capo della coalizione del "non faremo prigionieri" (Cesare Previti, 1996), che non ha mai concesso alcunché all'opposizione (presidenze delle camere, commissioni di garanzia, e via dicendo), adesso minaccia, se non gli danno gli organi di controllo o non gli permettono un decreto per ricontare tutte le schede, di fare opposizione "intransigente" in Senato... A parte che è un suo/loro diritto, ma quando era il centrosinistra a fare questo, non era una cosa che andava contro l'interesse del paese, e che ha stigmatizzato come comportamento irresponsabile e viziato da pregiudizi per cinque anni, oltre che per l'ultima campagna elettorale ? E allora, perché se lo fa "lui", dovrebbe essere cosa buona e giusta, e perché mai la maggioranza dovrebbe concedergli qualcosa che lui non è stato disposto a concedere quando si trovava dalla parte del vincitore ?

E' proprio vero che anche nel perdere c'è uno stile, che non tutti lo hanno, e che ci sono cose che i soldi non possono comprare...

martedì, aprile 11, 2006

V for...

.... Vittoria ! Almeno stavolta, dopo una lunga giornata di alti e bassi, pare si possa tirare un sospiro di sollievo. Di certo non ci si aspettava che fossero proprio gli italiani all'estero a dare all'Unione la maggioranza in Senato, eppure grazie a loro al momento pare allontanarsi il rischio di "pareggi" piuttosto pericolosi per la governabilità del paese.

E' chiaro che non saranno anni facili, sia perché in prima battuta il centrodestra presenterà ricorsi su ricorsi per guadagnare qualche scheda che gli permetta di riprendere il controllo di una camera (oggi largamente "dominata" grazie alla loro legge elettorale...), poi ci sarà da dare ad ogni membro della coalizione il suo "contentino" per mettere insieme un governo ragionevolmente stabile. Sarà poi il momento di governare, e qualche attrito ci sarà, al di là dello spirito di coalizione e del fatto che il programma sia stato firmato da tutti, anche perché ci saranno da trattare anche cose che nel programma non ci sono...

Ma un primo, eccezionale, risultato, è stato IMHO ottenuto: il "referendum" pro o contro Berlusconi e la sua azione di governo ha visto prevalere i "no", alle leggi ad-personam, alla politica estera delle pacche sulle spalle e dell'essere zerbini degli USA, alla finanza allegra, alle leggi che permettono ai ricchi di guadagnare di più a spese dei più poveri, che si trovano tagliati i servizi grazie ai tagli allo stato sociale.

Insomma, il miracolo in questi 5 anni non si è prodotto. Speravo in un dissenso più vasto, ma tutto sommato l'importante è tornare ad avere un "paese normale".

mercoledì, aprile 05, 2006

La settimana cominciava bene... (2.parte)

...ma ovviamente non poteva proseguire altrettanto bene, sennò che giusto c'è ? E quindi vai col megaconfronto (che non ho visto) in cui un signore insieme all'ICI ci mancava che offrisse anche una batteria di pentole, una bici col cambio Shimano e i cuscini trapuntati (no, non indico il copyright di Gene Gnocchi a Ballarò perché la stessa sequenza l'ho detta io la mattina alla macchina del caffé e l'ho sentita da altre 3 persone... :-))) ) come fosse Mastrotta in una televendita, poi si passa a quei coglioni degli elettori (che ovviamente a questo punto voteranno al contrario di quello che lui si aspetta, perché essendo coglioni non si può aspettare si comportino in modo sensato) e per concludere (si spera) in bellezza, ecco le perle di oggi: prima un tentativo di confronto senza contraddittorio, poi le accuse di regime a chi diceva che era uno sconcio, e per concludere una bella tirata per la tonaca alla Chiesa, che mi auguro in questa situazione, nella sua formale equidistanza, risponda per le rime.

Io, personalmente, da credente e da coglione, voterò come lui non si aspetta...

La settimana cominciava bene... (1.parte)

Perché tutto sommato l'inizio di un rapporto di lavoro dipendente, per ora per due anni, è comunque una dimostrazione di fiducia e del fatto che finora il lavoro svolto è stato buono.

Per di più, il mio "nuovo" lavoro è in un posto che mi piace, dove mi trovo bene e dove lavoro sulle cose che ho studiato all'università.

Insomma, in effetti l'inizio della settimana era buono, pensavo che nulla potesse farmi "salire la pressione"...

continua...

lunedì, marzo 27, 2006

Cronache di ordinaria follia...

A volte mi viene da pensare che il mondo stia impazzendo. Ad esempio: con la nuova legge in Germania uno che scarica un CD o una canzone può beccarsi due anni di carcere. Quello che è interessante è:

"Non ci devono essere distinzioni tra chi ruba un pacchetto di gomme da masticare in un tabaccaio e chi scarica contenuti in maniera illegale", ha detto Gunther Krings, parlamentare dell'Unione Cristiano-Democratica del neocancelliere Angela Merkel.

D'accordissimo, ed in effetti due anni di carcere per un pacchetto di gomme da masticare mi parrebbe proprio un'esagerazione....

Ma la cosa divertente di questa "crociata" un po' preoccupante, è che da un lato questi signori tutelano dei diritti in modo assolutamente "inflessibile" e rigoroso. Poi, quando tocca a loro rispettare gli altrui diritti ed i propri doveri, sono molto meno "ligi", come dimostrano vicende tipo il rootkit Sony ed altre simili.

E gli stati cosa fanno ? Il solito, forti con i deboli e deboli con i forti: appena un'industria strepita, tutti corrono a fargli la legge su misura, quando poi è l'industria a non rispettare le regole, non sia mai detto che gliela si faccia "pagare" con lo stesso rigore che questa richiede ai consumatori...

giovedì, marzo 02, 2006

Che coerenza...

In questi giorni, qualcuno ha parlato ad un importante assemblea di un paese nostro alleato.

La cosa interessante è che ha detto, tra le tante frescacce propagandistiche:

E sarò sempre grato agli Stati Uniti di avere salvato il mio paese dal fascismo e dal nazismo a costo di tante vite americane.

Ora, come si concilia questa interessante dichiarazione di gratitudine con il fatto di presentare nelle proprie liste alle elezioni, o con apparentamenti di vario tipo, tutto il peggior campionario di post- e neo-fascisti della peggior specie (Mussolini, Fiore, Romagnoli e compagnia cantante), eredi dichiarati ed orgogliosi di chi ha combattuto contro gli alleati durante la liberazione dal fascismo e dal nazismo ?

martedì, febbraio 28, 2006

Bella scoperta

Chissà che qualcuno non capisca che l'overdose di politica alla lunga ha effetti contrari a quelli sperati...

Io per esempio sono uno che, da qualche anno a questa parte, diciamo all'incirca dal 1994-95, ha cominciato ad interessarsi seriamente di politica, nel senso che leggo, mi informo e via dicendo. Però devo ammettere che, di fronte all'ennesima trasmissione televisiva, con la solita rissa portata avanti dalle solite facce che dicono le solite cose, preferisco un bel DVD o anche spegnere del tutto la TV.

venerdì, febbraio 24, 2006

Ubuntu: gioie e dolori

In realtà il titolo è volutamente drammatico, perché il mio utilizzo di Ubuntu nella versione di sviluppo sta procedendo in maniera tutto sommato piuttosto "stabile", considerato appunto che di RC si tratta...

I (piccoli) dolori stanno nel fatto che può capitare l'upgrade di un pacchetto che porta ad instabilità o comunque che funziona peggio della versione precedente. Ma tutto sommato si recupera rapidamente, soprattutto se uno conserva i pacchetti in cache o su cd, ripristinando la versione precedente.

Le (molte) gioie sono invece quelle di provare concretamente i miglioramenti prestazionali: oggi ad esempio ho aggiornato una 50ina di pacchetti, e "di colpo" mi sono trovato un GNOME molto più "scattante" e piacevole da usare. Sembrava quasi di aver fatto l'upgrade della CPU o di aver messo più memoria. E dire che per ora per la maggior parte delle risorse hardware ho mantenuto le impostazioni ed i moduli caricati di default...

lunedì, febbraio 13, 2006

Per la serie "da che pulpito"...

Ogni tanto le notizie che si leggono fanno pensare di vivere in un mondo alternativo in cui la realtà è, come minimo, rovesciata...

Ci sono persone che si paragonano a Gesù Cristo e nel tempo libero a Napoleone e Churchill.

E poi ci sono notizie che vengono invece da chi non ti saresti mai aspettato.

Adesso ci manca solo che la seconda persona dica alla prima che su certe cose non è il caso di scherzare tanto, e siamo davvero a posto.

giovedì, febbraio 09, 2006

L'acqua di Fiuggi

E poi ti vengono a raccontare che il passato, loro, se lo sono messo alle spalle. Che la svolta di Fiuggi è stata una cosa seria, che la memoria del passato deve essere pacifica e condivisa, e non deve essere motivo di lotta politica.

Fanno anche cose belle, come portare avanti il ricordo delle vittime delle foibe, forse realmente trascurate in passato. E' giusto che tutti i morti vengano ricordati nella loro dignità e che lo Stato italiano conservi la memoria dei suoi cittadini vittime di qualsiasi brutalità.

Poi, dicevamo, poi vengono notizie come la parificazione fra partigiani e repubblichini e cominciano i primi dubbi (posto che fossero mai spariti). Vabbé, si potrebbe dire, si parla comunque di italiani ed italiani, non facciamo differenze, anche se non è affatto vero che tutti avevano comunque ragione a fare quello che hanno fatto...

E alla fine, per chiarire qualsiasi incertezza, viene fuori che le stragi naziste sono reati di natura politica o almeno che secondo loro questa dovrebbe essere la giusta classificazione... E questi sono quelli che dovrebbero ergersi a difesa degli italiani nel mondo ? Ma se non hanno nemmeno il coraggio di difendere la memoria di cittadini italiani massacrati da un esercito di occupazione straniero sul proprio territorio...

Direi che vergogna e schifo sono i primi termini che mi vengono in mente, ma forse non i più adatti

mercoledì, febbraio 08, 2006

I DVD di oggi...

Devo ammettere che i metodi delle major per diminuire la pirateria multimediale mi trovano sempre più perplesso. O meglio, come consumatore, sempre più incazzato.

Ieri mi metto a guardare il DVD di The Island: inserisco il DVD nel lettore e mi vedo proporre un menù con svariate paginate di nazioni... mi chiedo come è possibile che il film, l'interfaccia o cose del genere siano anche in bielorusso, arabo, giapponese, etc... va bene regione 2, ma di solito le lingue disponibili non sono mai così tante. Infatti, parte il solito, palloso spottino sul fatto che scaricare da Internet è come rubare: la selezione della nazione serviva solo e soltanto a far partire il filmino giusto, visto che l'interfaccia del film in realtà è in inglese. Ovviamente, non è possibile "skippare" questa parte.

Ma si prosegue con quelle che io considero forzature per il poveretto che ha comprato un prodotto. Parte infatti il trailer di Hazzard 2005: avevo già visto DVD contenenti i trailer di altri film, ma anche in questo caso si parla di un pezzo pubblicitario che non si può saltare in nessun modo. Il comando "Next Chapter" è irrimediabilmente bloccato, e mi tocca sorbirmi pure la pubblicità di un altro film, che non è detto che mi interessi, capolavoro o meno che sia.

Dopo oltre 5 minuti dall'inserimento del DVD, finalmente ho "accesso" al film che volevo vedere... ma perché devo essere costretto a sorbirmi delle cose che non mi interessano, quando io vorrei semplicemente vedere il film, che peraltro ho regolarmente acquistato ? Future visioni di questi DVD saranno strategicamente fatte con un DVD player per Linux, in modo da poter saltare i pezzi "molesti", però che poi non si chiedano perché la gente non si "affeziona" al concetto di prodotto originale: li tratti come ladri anche quando hanno comprato il prodotto...

martedì, febbraio 07, 2006

Dapper Drake in test

Sono a casa con l'influenza e naturalmente ho un po' di tempo per scrivere qualcosa. Da alcuni giorni sto provando la nuova versione di Ubuntu, la Dapper Drake che è ancora in RC, visto che uscirà ad aprile. Ci sono molte novità e "raffinamenti" a cominciare da Gnome 2.13 (da sperare che prima di aprile esca la versione stabile 2.14 in modo da includerla).

In pratica ho trovato che tutto funziona piuttosto bene, non ci sono gli orripilanti "fumetti" di notifica che qualcuno aveva proposto e che sinceramente trovavo peggio dell'attuale versione, semplice e squadrata. Il supporto è piuttosto buono sia per il portatile che per il PC fisso, di cui rileva e permette di far funzionare anche il controller IT8212F, che ho scoperto essere uno dei peggiori incubi di chi deve installare un sistema Linux. In un certo senso è stato questo a spingermi a provare la DD, il fatto che la Ubuntu 5.10 non lo supportava, per cui in pratica mi perdevo il controller con i relativi (almeno) 4 dispositivi da attaccarci.

Insomma, come già quando ho installato per la prima volta Ubuntu, speriamo che continui ad andare tutto per il meglio.. :-)

mercoledì, gennaio 25, 2006

Evviva il Far West

Per la serie, facciamo come gli USA, cominciamo ad introdurre il concetto di legittima difesa alla "prima spara poi chiedi chi è"...

Va bene che la Lega ha bisogno di una trovata elettorale e prospettare a certa gente la possibilità di impallinare un rapinatore (ovviamente extracomunitario) senza temere conseguenze possa sembrare una mossa vincente, però non capisco perché altri partiti, come ad esempio Alleanza Nazionale, che hanno sempre fatto dello Stato e dell'autorità un valore fondamentale possano accettare una cosa del genere.

Per farla breve, approvare questo tipo di legge, che secondo la Lega "difende i cittadini onesti", è una pura e semplice ammissione di fallimento: lo Stato non riesce a garantire la sicurezza dei cittadini, ai quali a questo punto delega il mantenimento dell'ordine. Ma questo sta a significare aver perso completamente la battaglia della legalità, e soprattutto aprire la strada alla militarizzazione delle case e dei luoghi di lavoro. Perché è ovvio che insieme alla possibilità di sparare si dovrà rendere più facile anche la possibilità di dotarsi delle armi, altrimenti uno non potrà "difendersi" in maniera efficace.

In più, "titillare" il lato violento e forcaiolo della massa è IMHO indegno di una moderna democrazia e di uno stato che si voglia definire civile. La vendetta, da parte di chi ha subito un furto o, peggio, una violenza di qualsiasi tipo, è sicuramente un sentimento comprensibile ed in certe situazioni sicuramente giustificabile (non tutti sono nati per "porgere l'altra guancia", la "santità" è qualcosa di non comune, in tutti gli ambiti). Ma non è possibile in alcun modo renderla istituzionale, o che sia lo Stato a rinfocolare certi sentimenti mettendo a disposizione una "tutela legale". E' un discorso simile alla pena di morte: il singolo può anche aspirare alla vendetta, uno Stato (civile) no.

Ma il tutto non mi stupisce, gli ultimi giorni sono stati un delirio di decisioni, contrasti, dichiarazioni, ed i prossimi mesi si prospettano simili, se non peggio. Viene voglia di emigrare, oppure di chiudersi in un bunker, da non aprire fino al 9 aprile...

mercoledì, gennaio 04, 2006

Buon 2006

Sono finalmente tornato al lavoro, anche se devo dire che la mia produttività è al momento piuttosto bassa: devo recuperare il ritmo dopo quasi 2 settimane di vacanze, e soprattutto devo macinare qualche centinaio di mail di cose che sono successe nel frattempo...

Insomma, si fa un po' fatica a ricominciare, ma tutto sommato il ritorno alla normalità ha un certo effetto rilassante :-)

sabato, dicembre 24, 2005

Natale anticipato


Arrivato il periodo delle feste, ci si appresta a "scartare" i regali. Come a volte capita, io mi sono preso, per motivi tecnici, un anticipo, con l'arrivo del comodo e panoramico monitor che si vede nella foto a fianco.

Cosa è successo ? Da un po' di tempo accarezzavo l'idea di regalarmi un nuovo monitor LCD per utilizzare risoluzioni un po' maggiori della classica 1024x768 del buon vecchio Samsung. Avevo deciso di farmelo regalare per Natale, ed ero alla ricerca di un 17" decoroso e non troppo caro. Un giorno mi chiama mio padre che ha visto in offerta un 19" panoramico a "soli" 249 € (presso una catena di distribuzione elettronica che l'aveva in offerta limitata). Il tempo di cercare su Internet per avere la conferma di poterlo utilizzare correttamente sia sotto Windows che, soprattutto, sotto Linux, e diventavo rapidamente proprietario di un bel monitor Acer AL1916W. Oltre ad essere 19", è anche 16:9, per cui l'anomala risoluzione 1440x900 mi risulta eccellente per DVD e multimedialità varie, ma anche per lavorare: da quando ho uno schermo 16:10 sul portatile, mi sono accorto dell'utilità di uno schermo "largo" anche nell'utilizzo "normale" di un PC...

martedì, novembre 29, 2005

Il senso delle proporzioni

Sono comparse in settimana due notizie interessanti, che fanno sempre riferimento all'annoso problema della pirateria dei contenuti multimediali.
A livello europeo, la lobby delle major multimediali ha chiesto che le regole per la conservazione dei dati degli utenti Internet fossero conservati più a lungo anche per le violazioni delle leggi sul copyright. Peccato che questa estensione, in origine, servisse come misura per facilitare le indagini sul terrorismo internazionale. Parrebbe di capire che, secondo le major, i reati di terrorismo e di pirateria multimediale siano sullo stesso piano, tanto da richiedere la stessa limitazione delle libertà individuali sotto forma di schedatura della propria attività svolta in rete.
A livello italiano ed internazionale, c'è stata invece una comunicazione all'ambasciata italiana in USA riguardo la ex-Cirielli (che peraltro è stata oggi approvata dal Parlamento...), fatta dai rappresentanti delle major, ossia la MPAA, a cui si è associata la RIAA e qualche altra sigla del genere. Motivo della preoccupata protesta ? Il taglio della prescrizione avrebbe comportato la non punibilità dei pirati multimediali (sempre loro). Ora, la ex-Cirielli è una legge che potrebbe portare alla prescrizione dell 80% dei processi per corruzione e cifre poco inferiori per tutta una serie di altri gravi reati di tipo "finanziario". E' mai possibile che il problema più grosso siano quelli che copiano CD e DVD ?

In breve, io capisco che il lavoro di queste associazioni sia quello di tutelare la proprietà intellettuale dei propri associati (anche se si potrebbe discutere a lungo della legittimità di alcuni sistemi e di alcune pretese...) ma questi signori capiranno mai che i problemi del mondo non sono solo la copiatura dei film e delle canzoni ?

lunedì, novembre 28, 2005

Contrasti...

Chissà come mai, una volta tanto che uno dei leader della maggioranza di governo fa un po' di "autocritica", c'è qualcun altro che si sente tirato in ballo, e risponde stizzito...

sabato, novembre 26, 2005

Inverno

E' tutta la giornata che nevica oggi... tutto sommato ci sta anche con la stagione. Speriamo solo che si ricordino di pulire le strade anche se domani è domenica, perché io lunedì dovrei pure andare a lavorare...

domenica, ottobre 23, 2005

Non ci posso credere...

Il premier sostiene che ci sia in corso una specie di persecuzione nei suoi confronti, con tutti i programmi televisivi coalizzati contro di lui. E' vero che è la solita vecchia storia, che oramai non dovrebbe nemmeno più fare notizia, però sostenere che:

"C'è solo il Tg4 dalla nostra, con Emilio Fede che tuttavia non ha mai offeso nessuno dell'opposizione."

fa capire che il senso del ridicolo non ha limite. Se c'è qualcuno che dileggia continuamente gli avversari politici è proprio Emilio Fede, che sarà anche divertente come personaggio televisivo, ma come professionista del giornalismo IMHO è decisamente di basso livello.

giovedì, settembre 29, 2005

Senza vergogna...

Per la serie, non c'è limite al peggio, le cose che ai nostri governanti paiono importanti quando ci sono grossi problemi nel paese. Poche settimane fa non c'erano quasi i tempi per portare in Parlamento la legge finanziaria prima che finisse il tempo disponibile per le sedute parlamentari. Adesso alla legge finanziaria, si affianca di tutto, di più, ovviamente strozzando la discussione parlamentare con un ampio ricorso alla fiducia per qualsiasi cosa. Nell'ordine (di urgenza, non certo per il paese):

1. Riforma elettorale: bisogna fare prestissimo, non presto, perché i sondaggi evidentemente vanno sempre peggio ed è il caso di salvare il salvabile. Chissà perché c'è bisogno di cambiare una legge elettorale che ha garantito non una, ma due legislature complete al paese, per tornare ad un sistema che tutti all'epoca avevano criticato, primi fra tutti Berlusconi e Fini (da notare che la CdL, con questo "squallido" sistema, aveva ottenuto l'attuale larga maggioranza nonostante il divario di voti fosse molto minore...). Da chiedersi poi come mai, se le cose vanno tanto bene e l'economia tira, non andare direttamente ad elezioni anticipate, visto anche l'ennesimo cambio di ministri importantissimi, col sistema attuale che in teoria permette maggioranze più "nette" di quelle legate alle sole percentuali...

2. Riforma costituzionale: la Lega è stata chiara, se non passa va tutto a puttane. Molto simpatico il tentativo di far piacere questa riforma al meridione, con qualche comizio qui e là. E molto curioso il fatto che, a fronte di una sempre maggiore autonomia degli enti locali, si ramazzino fondi per la finanziaria tagliando proprio i trasferimenti agli enti locali. Non sarà che alle ultime tornate amministrative hanno votato in massa per il centrosinistra, e quindi si tratta in fondo di inguaiare delle amministrazioni "nemiche" ?

3. Riforma dell'Università: che l'università non sia il massimo è vero, che ci vogliano cambiamenti va altrettanto bene, ma sinceramente una riforma che riesce a mettere d'accordo (nello scontento) professori, rettori e studenti, direi che non deve essere il massimo della vita. Di certo va reso merito al governo di mettere tutti sullo stesso piano: dopo aver precarizzato i lavoratori del settore privato, fanno lo stesso con i ricercatori. Perché io devo farmi 3-4-5 anni di lavoro precario prima di arrivare ad un contratto stabile, ed un ricercatore universitario no ? Poi dicono che questo governo non ha coscienza in tema di uguaglianza sociale...

E poi rimane la finanziaria, che ripropone forse i condoni, che "non ci sono soldi, ma facciamo il Ponte sullo Stretto perché quei pochi vanno spesi bene", che "l'economia tira, ma i soldi non ci sono", che "non ci saranno nuove tasse, non ci saranno tagli ai servizi" ma nessuno dice dove recuperare 25 miliardi di euro.... insomma, la solita propaganda di Tremonti, che dopo 3 finanziarie sbagliate, come da certificazione europea, chiude alla grande la legislatura con un ultima opera realizzata in pochi giorni, chissà che meraviglia verrà fuori.

Ed al solito, toccherà al centrosinistra, caso mai riesca a vincere le prossime elezioni, ricostruire il tutto, passando tempo prezioso a smantellare le riforme disastrose di questa maggioranza... eppure il voto anche in Germania dovrebbe aver insegnato che in Europa demolire lo stato sociale non sempre paga, visto che Schroeder ha recuperato svariati punti in pochi giorni quando è stato chiaro che la CDU avrebbe tagliato alla grande i servizi ai cittadini...

sabato, settembre 17, 2005

Grandi Cambiamenti 2

Quasi due settimane fa scrivevo del passaggio del portatile "lavorativo" ad Ubuntu. Adesso la transizione ha riguardato anche il mio PC di casa, visto che comunque fa sempre un lavoro da desktop. Tra l'altro non ho più molta voglia di seguire le versioni "recentissime" delle varie applicazioni perché perdevo troppo tempo a capire cosa e come non andava dopo l'installazione.


Per il momento pare andare tutto bene, anche se si sente un po' la mancanza di alcuni tool grafici per le impostazioni del sistema, oltre al semplice numero delle applicazioni, che sotto Mandrake era un po' più elevato.

giovedì, settembre 15, 2005

La decenza...

Io capisco che per qualcuno abituato a vincere sempre e comunque, la sola prospettiva di perdere sia un qualcosa di inconcepibile. Ma è anche vero che dovrebbe esserci un limite a tutto, soprattutto quando le proprie manie di grandezza coinvolgono tutta una nazione. Eppure pare che questo non sia sempre vero, se si guarda a cosa sta succedendo nella proposta di riforma della legge elettorale. Che di per sé, non è una tragedia se fatta nei modi e nei tempi corretti, ma che in questo caso sbaglia praticamente tutto.


1. Non è morale cambiare le regole del gioco quando ormai la competizione è già partita ed i concorrenti si stanno organizzando con regole note.


2. Ancora meno morale è cambiare la legge semplicemente perché si sta perdendo, costruendo uno strumento elettivo che serve proprio a vincere nella situazione contingente


3. Proprio i partiti come FI ed AN erano stati i grandi sostenitori del maggioritario, sempre più "secco", perché dava il potere di scelta in mano ai cittadini, togliendolo alle corrotte segreterie dei partiti...ed invece propongono una riforma che riporta alle preferenze, alle liste e via dicendo, togliendo il famoso "contatto" fra i candidati ed il territorio



Insomma, un vero e proprio disastro e sinceramente mi aspetto di essermi pure dimenticato qualcosa. Mi trovo d'accordo con Bertinotti, una volta tanto: chi vuole riproporre il proporzionale, lo faccia all'inizio della prossima legislatura, non alla fine di questa.


Ed invece, con sommo sprezzo del ridicolo, il nostro premier alla domanda "Ma non è inopportuno cambiare la legge elettorale proprio alla vigilia del voto ?", si è permesso di rispondere "Invece è proprio il momento giusto". Insomma, il massimo della strafottenza e dell'arroganza...

lunedì, settembre 05, 2005

Grandi cambiamenti

In effetti è un bel po' che non posto nulla, quindi visto che grandi eventi sono nell'aria, arrieccomi.

Negli ultimi tempi gli aggiornamenti di Mandrake/Mandriva mi hanno lasciato via via più interdetto, in quanto uscivano quasi giornalmente, ma di continuo saltavano fuori dei casini, tipo hotplug che non funzionavano più, la tastiera che da un giorno all'altro cambiava comportamento, storage esterni visibili e poi invisibili e via dicendo. Insomma, un po' un inferno almeno per il portatile che uso per lavoro e che quindi dovrebbe avere una affidabilità almeno decorosa...

Per cui, epica decisione, ho cambiato distribuzione, installando una Ubuntu 5.04 che al momento è in fase di "test" approfondito. Per ora va tutto bene, speriamo che continui... :-)))

sabato, agosto 06, 2005

Da un lobbista all'altro

Ebbene, dopo aver "schivato", grazie al voto del Parlamento Europeo, la direttiva sulla brevettabilità del software, la Commissione Europea riprova ad introdurre una direttiva basata su criteri "americani", prendendo questa volta di mira il P2P, o meglio il software in generale...

Al solito, i gruppi di interesse fanno il loro lavoro, mentre i politici, che in teoria dovrebbero anche considerare i diritti dei cittadini, non fanno il loro, accettando tutto quello che viene dai suddetti gruppi di interesse.

La cosa "divertente" di questo tipo di normativa è che prevede che il produttore di un software possa essere considerato responsabile del suo uso illegale, poi però, quando si parla di armi, ad esempio negli USA, secondo una legge recente non solo non si può fare causa alla casa produttrice, ma nemmeno al venditore e nemmeno nel caso abbia mancato nel controllo delle persone a cui ha venduto le armi. Ovviamente, questo brillante risultato legislativo è frutto delle pressioni di un'altra lobby....